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martedì 21 ottobre 2014

NON PER VANTARMI AVEVO CAPITO TUTTO al Duse di Roma dal 23 al 26 Ottobre 2014

autore: Andrea Alessio Cavarretta (IppoKiro)  
foto a corredo: Federica Flavoni (MayaKira)  
K-news



Con grande successo continuano le repliche di NON PER VANTARMI AVEVO CAPITO TUTTO... UN UOMO AVANTI di Massimo Mirani e Daria Veronese, con la regia di Daria Veronese, uno spettacolo che offre una visione particolarmente interessante ed innovativa circa Pier Paolo Pasolini.

La pièce teatrale approda al TEATRO DUSE di Roma e va in scena dal 23 al 26 Ottobre 2014.

Nato da un’idea dei due autori, Massimo Mirani e Daria Veronese,  quindi scritto a quattro mani e lasciato riposare in un cassetto per dieci anni, adeguato nella forma e nello stile dato il passaggio del tempo dalla sua prima stesura, la pièce è stata tenuta a battessimo dal teatro Millelire di Roma lo scorso anno. Il suo inserimento nel cartellone 2013/2014 è stato fortemente sostenuto dall’allora raffinato direttore artistico Lorenzo De Feo che insieme al direttore organizzativo Antonio Lupi, ne hanno subito compreso la validità e forza comunicativa.

Prodotto da Capsa Service, NON PER VANTARMI AVEVO CAPITO TUTTO... UN UOMO AVANTI già dal suo primo venire alla luce ha avuto l’importante sostegno del pubblico e della critica, la bellezza dello spettacolo è dovuta anche all’utilizzo di interessanti video che, pensati dalla regista Daria Veronese e ben elaborati da Massimo Sugoni, divengono elementi discorsivi fusi completamente alla drammaturgia.

Massimo Mirani ne è l’unico interprete, attore di grande esperienza, 40 anni di bagaglio artistico per confrontarsi con un monologo scarno, essenziale ed energico, carico di contenuto ed esaltato da una regia pulita e chiara tesa a dare corpo ad “un personaggio scomodo scelto coraggiosamente” ci tengono a sottolineare Massimo Sugoni e Daria Veronese.


Arricchito anche dalle belle musiche  di Aurelio Rizzuti la popolarità dello spettacolo è stata sancita al Fringe festival di Roma di quest’estate dove, sfidando altri spettacoli di altissimo valore,  è arrivato alle semifinali, incuriosendo anche e soprattutto i giovani che hanno potuto comprendere e conoscere più approfonditamente Pier Paolo Pasolini.

Sono molte le firme di critici che hanno voluto scrivere della pièce specificandone la validità già dal suo debutto, tra i quali Andrea Alessio Cavarretta Kirolandia, Mena Zarrelli-La città metropolitana,  Annalisa Civitelli-La Nouvelle Vague, Angela Telesca-Ghigliottina.it, Vittorio Lussana-Periodico Italiano Magazine  e di giornalisti che ne hanno sottolineato il successo, Marcella Sullo-Kirolandia, Francesco Raducci-La Nouvelle Vague, Silvia Elisabetta Cangelosi-Deliradio, Fabiana Carucci-Radio Italian Babylon e molti i media che ne hanno ampiamente diffuso la notizia: il Tempo, il Trovaroma, Dimensione Suono Roma, Radio Città Futura, Radio Radio, Radio Popolare ed altri ancora.

L’addetto stampa che ha seguito sin dall’inizio lo spettacolo è Rocchina Ceglia e l’oramai consolidato media partner Kirolandia.
Le foto di scena sono della PBN.





In Kirolandia trovi:

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“NON PER VANTARMI MA AVEVO CAPITO TUTTO... UN UOMO AVANTI”
TEATRO DUSE di Roma
da Giovedi 23 a Domenica 26 Ottobre 2014 - ore 21.00_ dom ore 17.30
CapsaService_Autori: Massimo Mirani e Daria Veronese – Regia: Daria Veronese – Interprete: Massimo Mirani
Musiche originali: Aurelio Rizzuti - Disegno luci e video: Massimo Sugoni
Foto di scena: PBN
Ufficio stampa: Rocchina Ceglia

www.duseteatro.com

lunedì 20 ottobre 2014

KIROSEGNALIAMO 20-26 Ottobre 2014




Kiri, continuano le segnalazioni in Kirolandia blog di cooperazione dell'omonima corrente culturale.
Per voi, di settimana in settimana, alcuni suggerimenti, piccoli e grandi, sia In che Off, selezionati sulla base delle vostre importanti indicazioni, in pieno kirostile, qualità libera da tutto e da tutti!!!



in PALCOSCENICO

DEBUTTO
“IMPOTENTE E PREPOTENTE” di Antonio Diana
TEATRO MILLELIRE  - Roma – da Martedi 21 a Domenica 26 Ottobre 2014 - ore 21.00_ dom ore 18.00
Dopo aver catturato il pubblico con Abbascio 'a grotta, Antonio Diana scrive e dirige un nuovo testo “Impotente e Prepotente”.
È la storia del signor Michele Moscio, un uomo ateo tormentato dall'impotenza e da una moglie che dedica la sua vita ad opere benefiche. Lui fa di tutto per guarire dall'impotenza, provocata forse dal dolore per la morte precoce di due figli gemelli. Segue ed inventa cure insignificanti, come quella suggerita dall'eccentrico dottor Capriello che, invaghito della moglie, lo invita a scoprire nuove emozioni sessuali forzando piaceri nei confronti di uomini e donne, ma questi tentativi lo condurranno solo alla follia e a una smisurata prepotenza.Nella storia emergono improvvise riflessioni e discussioni sull'aborto e sul confronto tra ateismo e Cristianesimo, ipocrisia dell'etica e del rispetto della vita. Esistono casi in cui un Cattolico possa ritenere l'interruzione della gravidanza non un peccato? Scontro e la riflessione, intrecci ed equivoci esaltano i personaggi farseschi proiettando la commedia in un finale sorprendente.
Madrearte_Autore e regista Antonio Diana - Interpreti: Serena Pisa, Nino Bruno, Viviana Cangiano, Lino Trematerra e Antonio Botta- Musiche originali: Giuseppe D’Ario. Gaetano Fierro, Salvatore Pisano.

DEBUTTO
“SOTTO PONZIO PILATO” di Francesco Sala
TEATRO TOR BELLA MONACA - Roma – da Martedi 21 a Domenica 26 Ottobre 2014 - ore 21.00_ dom ore 17.30
Reduce dal successo televisivo nella fiction dell’anno “Un’altra vita” con la regia di Cinzia TH Torrini, Francesco Maria Cordella sarà in scena insieme a Carmen Di Marzo al Teatro Tor Bella Monaca dal 21 al 26 ottobre nella prima nazionale del testo di Francesco Sala “Sotto Ponzio Pilato”. Scenario dello spettacolo prodotto dalla Compagnia ACTS, come nella fiction appena andata in onda su Rai Uno, la suggestiva isola di Ponza.
“Ripercorrendo le tappe della storia antica di Ponza – afferma Francesco Maria Cordella -  lungo il confine tra realtà e mitologia, la pièce Sotto Ponzio Pilato segue idealmente l’opera già iniziata lo scorso anno con la Trilogia della trasformazione, un ciclo di tre spettacoli prodotti da Acts: Enea, Telegono e Confinati a Ponza, che hanno rispettivamente raccontato il mito di Circe e Ulisse, quello del loro figlio Telegono, e infine l’epoca del confino politico attraverso la rappresentazione dell’amicizia perduta tra Benito Mussolini e Pietro Nenni durante il periodo del loro soggiorno forzato sull’isola”.
Questa volta protagonista dello spettacolo è il potere, in particolare il conflitto che da sempre accompagna la storia dei popoli: quello tra potere politico e potere religioso. Sappiamo che Ponzio Pilato sbarcò a Ponza, prima della carica assegnatagli dall’imperatore Tiberio e che vi tornò anche in seguito. Non si conosce il suo luogo di nascita né quello di morte, ma intorno alla sua figura c’è un alone di mistero e leggenda restituito dal testo teatrale di Francesco Sala. Pilato, descritto come un amministratore di polso, antisemita, astuto, caparbio e duro, in piena guerra con i capi ebrei, comprende tuttavia che Gesù non è un criminale e mentre ordina di flagellarlo si abbandona ai dubbi, alimentati anche dalla moglie Claudia Procula. Così il travaglio vissuto da Pilato in Galilea per la crocifissione di Gesù si traduce in un senso di colpa inconsolabile che soltanto il ritorno a Ponza riesce a mitigare.
Ponzio Pilato è ancora oggi un simbolo della storia dell’isola. Lo stesso nome ne è una testimonianza, insieme alle famose grotte vicine al porto, a lui intitolate e ancora oggi visitabili, e agli antichi murenari sacri.
Lo spettacolo sarà a Milano dal 18 al 22 febbraio 2015 allo Spazio Tertulliano.
Autore: Francesco Sala - Interpreti: Francesco Maria Cordella, Carmen Di Marzo.
www.casadeiteatri.roma.it/teatro-tor-bella-monaca

DEBUTTO
“MATURINA FANTESCA di Patrizia La Fonte
TEATRO DUE ROMA - Roma - da Martedi 21 Ottobre a Domenica 2 Novembre -  ore 21.00_dom ore 18.00
Ritorna in scena a Roma Maturina Fantesca la donna che ha vissuto accanto a Leonardo Da Vinci.  Patrizia La Fonte riporta a teatro il personaggio di Maturina Fantesca e lo fa in concomitanza della Settimana della lingua italiana nel mondo in una performance ironica e colta, recitata nella lingua del Cinquecento con respiro fiorentino.
La scena si svolge in un disimpegno accanto alla cucina nel maniero di Clos Lucé. Gli scritti e alcuni ritratti su tavola attendono di essere consegnati agli eredi di Leonardo da Vinci, morto il 2 maggio 1519, mentre era ospite del re Francesco I.
A Francesco Melzi, giovane discepolo del Maestro, andranno gli scritti e Giacomo Caprotti, pittore e allievo prediletto di Leonardo, erediterà alcuni quadri. E la domestica Maturina, che ha avuto in eredità due ducati d’oro e due vesti per essere stata accanto a Leonardo negli ultimi anni, si è fatta una sua idea delle cose e delle persone, e non mancherà di raccontarle ai visitatori. Lei, saggia, e allo stesso tempo semplice e ingenua, svelerà con candida certezza come tra la sapienza di cucina di una fantesca e la scienza di un così illustre padrone, la distanza non sia poi tanto grande.
Grazie ad una lingua bellissima, ricca di sottili intercalari e di espressività ed eleganza, Patrizia La Fonte non perde di vista il gusto per l'intrattenimento e per il divertimento arguto e ironico, sia mentre con varie ipotesi tenta di indovinare l'identità del pubblico-personaggio, sia mentre si propone nella discreta ma decisa ricerca di un nuovo datore di lavoro, ora che messere Leonardo non c'è più.
Ass. Cult. MTM mimoteatromovimento_Autrice, regista, interprete:  Patrizia La Fonte  - Aiuto regia Simona Oppedisano - Disegno luci vano Salamida - Tecnico luci e intrusioni: Lorenzo Venturini / Ivano Salamida - Sartoria:  Maedis - Progetto grafico: Paolo Basile
www.teatrodueroma.it

DEBUTTO
“NON PER VANTARMI MA AVEVO CAPITO TUTTO... UN UOMO AVANTI” di Massimo Mirani e Daria Veronese
TEATRO DUSE - Roma – da Giovedi 23 a Domenica 26 Ottobre 2014 - ore 21.00_ dom ore 17.30
Un uomo e un intellettuale eclettico, sfaccettato, contraddittorio, proiettato in un tempo che non era il suo, che ha letto i segnali di cambiamenti che si sarebbero palesati negli anni seguenti.
Il Teatro Duse di Roma ospita lo spettacolo che quest’estate ha incantato il pubblico del Roma Fringe Festival. Non per vantarmi ma avevo capito tutto... un uomo avanti, che vede come media partner il movimento di Kirolandia, ricorda un uomo che ha segnato la storia dell'Italia: Pier Paolo Pasolini. Un uomo sul quale sono state scritte pagine di critiche ed elogi, amato e odiato, seguito ed isolato. Cosa aggiungere, quindi, dopo quasi quarant’anni dalla sua morte, ancora oggi avvolta da una nebbia di misteri?
Massimo Mirani e Daria Veronese, con le musiche originali di Aurelio Rizzuti, danno una loro visione raccontandolo come, forse, i suoi contemporanei lo vedevano, alternando il piano soggettivo a quello oggettivo. Un monologo interpretato da Massimo Mirani, arricchito da musiche, video e personaggi che cercano di illustrarlo in maniera diversa rispetto a chi lo ha conosciuto in quegli anni.
Pasolini ha lasciato opere poetiche struggenti, ma anche scandalose e complesse e che ha evidenziato ed accentuato la propria ribellione verso una società che negava alcuni dei più importanti bisogni dell'essere umano” spiega Daria Veronese regista dello spettacolo.
CapsaService_Autori: Massimo Mirani e Daria Veronese – Regia: Daria Veronese – Interprete: Massimo Mirani - Musiche originali: Aurelio Rizzuti - Disegno luci e video: Massimo Sugoni
Foto di scena: Pdn-Media Partner: Kirolandia
www.duseteatro.com

DEBUTTO
“L'IMPORTANZA DI NON ESSERE JUVENTINI” di  Fulvio Maura ed Angelo Sateriale
TEATRO KOPO’  - Roma – da Giovedi 23 a Domenica 26 Ottobre, ore 21.00_dom ore 18.00 e 21.00 – aperitivo a a partire
dalle ore 20.00
Va in scena una delle più grandi passioni degli italiani: il calcio. Fulvio Maura e Angelo Sateriale sono gli autori e i protagonisti de L'importanza di non essere juventini un divertente spettacolo che attraverso il calcio lancia uno sguardo alla vita e alla società moderna.
Il calcio è esaltazione collettiva, è l'orgoglio di identificarsi in una maglia, in una città, in un popolo. Il calcio è l'isteria dell'esultanza, è l'urlo liberatorio dopo un gol. Ma Il calcio non è solo gioia, a volte è anche dolore, sofferenza, ingiustizia, sopruso, raggiro, malafede. Altre volte è rivincita, riscatto, raggiungere un traguardo insperato, è la magia di rinascere dalle proprie ceneri.
Con L'importanza di non essere Juventini, Angelo Sateriale e Fulvio Maura regalano un punto di vista diverso e comico sullo sport che più di tutti unisce e divide l'Italia.
Autori, registi e interpreti: Fulvio Maura e Angelo Sateriale
www.teatrokopo.it

DEBUTTO
“LA VITA NON E’ UN FILM DI DORIS DAY regia di Claudio Bellanti
TEATRO DELL’ANGELO – Roma – da Giovedi 23 Ottobre a Domenica 2 Novembre – ore 21.00_dom ore 17.30
Dopo il sold out e il successo di pubblico riscosso in occasione delle anteprime umbre di Magione e Bevagna, lo spettacolo La vita non è un film di Doris Day debutta al Teatro dell’Angelo di Roma.
“La scelta di mettere in scena La vita non è un film di Doris Day, commedia scritta e interpretata da Mino Bellei in occasione delle sue prime rappresentazioni degli anni ’90, nasce dal desiderio di rendere omaggio all’intelligenza con cui la drammaturgia italiana ha saputo, e sa tuttora, affrontare le questioni profonde dell’esistenza umana” spiega il regista Claudio Bellanti “il progetto è stato sposato da tre fra le più note interpreti del panorama teatrale italiano, ovvero Paola Gassman, Lydia Biondi e Mirella Mazzeranghi, che vestono rispettivamente i panni di Augusta, Amalia e Angiolina, amiche di lunga data che, da dodici anni, si ritrovano in occasione degli auguri di Natale. Diciamo che quelli che vanno in scena sono degli auguri un po’ insoliti, che degenerano fino a diventare al vetriolo. Le tre amiche finiscono, infatti, per rivelarsi senza alcun pudore tutte le scomode verità a lungo celate per il quieto vivere. E’ proprio qui che lo spettacolo si rivela con tutta la sua provocatoria freschezza e la sua dissacrante energia. Il pubblico si riconosce nelle taglienti dichiarazioni elargite generosamente dalle protagoniste della pièce, che, dopo essersi sfidate a colpi di esilarante e feroce sarcasmo, convergono nella profondità di un rapporto che le vede mettersi a nudo e unite da una sorte non poi così tanto dissimile. Perché la vita non sarà di certo rosea come un film di Doris Day, ma l’amicizia nulla teme”.
Prosegue al Teatro Nino Manfredi dal 4 al 16 novembre ed altri teatri.
MTM (MimoTeatroMovimento) eCinderella FlatBush, LLC_ Autore: Mino Bellei - Regia: Claudio Bellanti - Intepreti:  Paola Gassman, Lydia Biondi e Mirella Mazzeranghi - Assistente alla regia: Loretta Bonamente – Costumi:  Annalisa Di Piero- Disegno luci: Fabio Galeotti – Scenografia: Genella Falleri , Consulente musicale: Stefano Baroni -  Foto, video e grafica: e Gruppo Bento.
www.teatrodell’angelo.it 

DEBUTTO
“UN PO’ MENO di Fabio Zito
ESSENZA TEATRO  - Roma – da Venerdi 24 a Domenica 26 Ottobre, ore 20.00_dom ore 18.30
Fabio Zito torna a Teatro. Dopo l'esperienza estiva Hollywood Fringe Festival, l'artista torinese riporta in scena uno dei suoi più divertenti testi: Un po' meno. La Fabulous Dream Production svela, al Teatro Essenza di Roma, cosa succede dietro la magica porta di un casting director.  In scena la divertente commedia che già lo scorso anno ha registrato un successo di pubblico al Teatro Millelire. L'autore e regista dello spettacolo racconta, in maniera divertente e del tutto sopra le righe, ciò che accade durante i casting.
Un po' meno, dunque, è una divertente commedia dove attori, registi, tecnici e casting director interagiscono per la buona riuscita di un film. L’attore spesso pensa che approfondire lo studio del personaggio possa fare la differenza in un provino, migliorando la riuscita della scena, ma nel mondo dello spettacolo senza regole, a volte è meglio fare…un po’ meno.
Fabulous Dream Production_Autore e regista:Fabio Zito - Interpreti: Marco Trabucchi, Arianna Luzi, Patrizia Campanile, Simone Boccatonda, Fabio Zito.
www.essenzateatro.it

DEBUTTO
IL GIOCO DI MARIO di Alioscia Viccaro
CASA DELLE CULTURE DI ROMA – Roma - da Martedi 21 Ottobre a Domenica 26 Ottobre - ore 21.30_dom ore 18.00
Spettacolo teatrale sulla dipendenza dal gioco d'azzardo
Come si vive intrappolati nella rete del gioco d'azzardo? In che modo si può a uscire dalle sabbie mobili di una dipendenza così feroce? Il Gioco di Mario, testo originale scritto da Alioscia Viccaro – che in questa occasione ne è anche regista e interprete- ha come obiettivo di raccontare una storia semplice, una storia d'amore, che parli di uomini e donne in carne ed ossa, senza retorica ne pregiudizi, per contribuire ad affrontare un fenomeno così drammatico e di gravi implicazioni anche per il nostro tessuto sociale.
Anche se la ludopatia, o per meglio dire l'azzardopatia, è un tema poco frequentato sia dai cittadini che dai media, basterebbero un paio di dati, invece, per farne uno degli argomenti più importanti da da conoscere e affrontare: le mafie nell'anno passato hanno incassato 26 miliardi di euro dal gioco d'azzardo (legale e illegale) mentre 790mila sono i giocatori “problematici”, cioè coloro che posso diventare
dipendenti dal gioco d'azzardo (si pensi che gli alcolisti in Italia sono circa 1 milione).
Nello spettacolo questo tema viene incarnato da Mario, quarantenne impantanato in una relazione d'amore esausta e in gravi difficoltà economiche, che lentamente ma inesorabilmente precipita nel gorgo del gioco d'azzardo. Una storia complicata, quindi, vissuta tra bugie e vergogna questa di Mario. Anche il tentativo della moglie, Carla, di tirarlo fuori dal pantano della depressione e della sofferenza psichica, non riesce ad arginare in lui l'aggravarsi della dipendenza. Ma la salvezza si trova lì, a portata di mano; Mario, l'anziano padre di Federica, un'amica di Carla, anche lui invischiato nella schiavitù dell'azzardo, ha inventato un gioco: ascolta le storie sfortunate della gente del bar e poi ne racconta di sue, inventate e ancora più sfortunate. In questo modo diventa un mito e gli avventori depressi non esistono più. Carla, disperata, prova ad applicare il “gioco” al marito ma il risultato non è sicuro. Riuscirà Mario, il
protagonista, a comunicare la sua angoscia, la sua difficoltà? E' tutta qui la questione, e forse la salvezza. Perché, alla fine, anche se è un gioco, nessuno si salva senza l'amore.
Lo spettacolo, che ha già avuto il sostegno e il patrocinio dell'Arci Roma e della Lega dei Consumatori Lazio, associazioni entrambe particolarmente sensibili e attive contro la diffusione di questo grave problema.
Infine siamo particolarmente felici per il contributo della Cooperativa Sociale Integrata “L'Albero Riflesso” di Roma la quale ha permesso per la realizzazione della scenografia l'uso di quadri e complementi di arredo eseguiti dai propri ragazzi speciali, giovani uomini e donne con disabilità intellettive.
Malapianta_Autrice e Regista: Alioscia Viccaro –Intrpreti: Anna Lisa Amodio, Fabio Orlandi, Alioscia Viccaro - Scenografia Pasquale Cosentino -
Luci e fonica Raffaella Vitiello - Organizzatrice Chiara Boccaccini

DEBUTTO
IL LIBRO DELLE OMBRE di Chiara Carlorosi e Marco Vergati
CENTRALE PRENESTE TEATRO  - Roma - (Per bambini dai 3 ai 10 anni), Domenica 26 Ottobre - ore 16.30
Il Teatro di Carta è in scena con lo spettacolo Il libro delle ombre, una rappresentazione sospesa tra la fisicità del teatro d’attore e la magia del teatro d’ombre. Al centro della scena l’enorme “Libro delle ombre” da cui i personaggi fuoriescono dando vita alla storia. La trama è ispirata al romanzo di Adalbert von Chamisso “Storia straordinaria di Peter Schlemihl”. Il giovane Plûme, che sogna di diventare uno scrittore, decide di proporre i suoi racconti a Balthazaar, un potenziale editore che ha le sembianze di un individuo oscuro e misterioso. Ammaliato da questo personaggio, lo scrittore arriverà addirittura a scambiare la propria ombra con una borsa prodigiosa da cui non si finisce mai di estrarre denaro. Presto, però, si accorgerà del suo errore e rimpiangerà amaramente di aver rinunciato a una parte di sé.
Teatro di Carta e Ombre Bianche Teatro_Autori, registi, interpreti: - Tecnico luci: Martina Serpa.
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Spettacolo inerente alla Rassegna Infanzie in gioco 2014/15 del Centrale Preneste Teatro che prosegue sino al 29 Marzo 2015. Per il quarto anno consecutivo il sipario del teatro si apre per dare spazio a spettacoli dedicati ai più piccoli e alle loro famiglie. L’iniziativa è organizzata dalla Compagnia Ruotalibera e da Centrale Preneste Teatro per le nuove generazioni con il sostegno della Regione Lazio - Direzione Regionale Cultura e Politiche Giovanili e in collaborazione con il Municipio V di Roma Capitale.
Ogni domenica alle ore 16.30. In cartellone 24 spettacoli con racconti e storie per grandi e piccini. Alcuni sono proposti dalla Compagnia Ruotalibera, ma tantissimi sono gli ospiti provenienti da Roma e da tutta Italia. Un cartellone ricco e variegato che propone tanti spettacoli divertenti ed educativi per imparare e crescere in famiglia.

PROSEGUE
 “IL PROFESSOR RIMORCHIO”  di Dario Cassini e Marco Terenzi
con DARIO CASSINI
TEATRO OLIMPICO - Roma -  da Martedi 14 Ottobre a Domenica 26 Ottobre -  ore 21.00_dom ore 18.00
Sempre più accanito e convincente, arriva per la prima volta al Teatro Olimpico il ciclone Dario Cassini con le sue esilaranti tesi sul variegato mondo femminile.
Questa volta indosserà i panni del Professor Rimorchio, grande luminare dei sentimenti di coppia e vero guru del rapporto uomo-donna. Nel suo studio, infatti, sono passati tanti pazienti famosi: da Putin a Obama, da Mario Balotelli a George Clooney. Soprattutto il Professor Rimorchio ci rivelerà come sopravvivere a una donna e rimanerle accanto per tutta la vita senza farsene accorgere. Un vademecum, una sorta di decalogo per convivere con l’altra metà del cielo…dove di solito piove!
Dario Cassini metterà sotto la lente d’ingrandimento quattro fasi, secondo lui decisive, di ogni relazione: in macchina con lei, a fare shopping con lei, al ristorante con lei e sotto al portone per il primo bacio. Non mancherà naturalmente anche la sua classica analisi dell’attualità, che il pubblico del comico romano d’adozione ha imparato a conoscere bene. Pubblico che di solito si divide in due fazioni: le donne che dicono “Sì, sei simpatico, ma non rido neanche morta!” e gli uomini che pensano “Dai, Dario, diglielo tu, che io non glielo posso dire…”
Il duo ormai collaudato Dario Cassini - Marco Terenzi ha pensato a tutto: regia, testi e interpretazione! Non resta che dire: buon divertimento!
Cinecittà Spettacoli_Autori, registi, interpreti: Dario Cassini - Marco Terenzi
www.teatroolimpico.it

PROSEGUE
 “IL MIO TESTIMONE DI NOZZE” regia Pino Quartullo
Una commedi di Jean-Luc Lemoin
TEATRO BRANCACCINO – Roma – da Giovedì 9 Ottobre a Domenica 26 Ottobre (Dal Giovedì alla Domenica)_ gio, ven, sab ore 21,30_dom ore 17.30
Un’esilarante e raffinata commedia francese messa in scena per la prima volta in Italia con un adattamento di Pino Quartullo che ne firma la regia.
La scena è ambientata a ridosso del matrimonio di Lili e Benny, una coppia consolidata da anni di fidanzamento messa in pericolo dal testimone di nozze dello sposo, Thomas, un inaffidabile vecchio amico, che, invitato a cena, si presenta con la sua nuova giovanissima fiamma Elynea. Davvero un cattivo esempio per i neo-sposi.
Una piéce divertentissima e ricca di colpi di scena sul matrimonio o ciò che dovrebbe essere. Uno sguardo ironico e disincantato sulle difficoltà delle relazioni coniugali, ma non solo.
Sul palco due coppie a confronto.
Autore: Jean-Luc Lemoin-Traduzione di Giulia Serafini-Regia e Adattamento di Pino Quartullo-Interpreti: Alberto Bognanni, Marco Fiorini, Siddharta Prestinari, Monica Volpe-Disegni e Scenografia Marco Raparelli -Costumi di Rosalia Guzzo-Elaborazioni musicali David Nicosia- Luci:Tony Di Tore - Scenografa Collaboratrice Adelaide Stazi-Assistente Scenografo Tommaso Sponzilli-Aiuto Regia Pietro Morachioli-Assistente alla Regia Flavia Battista- Grafico Pippo Fiorentino–Fotografo Federico D’Onofrio–In collaborazione con LSD Edizioni e Francesco Tufarelli.
http://www.teatrobrancaccio.it/

sui LIBRI

DEBUTTO
“HO DUE STORIE PER TE” di Claudio Proietti
Edito da Armando Curcio Editore.
Dal 20 ottobre in tutte le librerie
Due storie che si danno la mano, due personaggi, due anime legate da un filo invisibile. Un libro che contiene due racconti: La metà di mio padre e L'utlima arrivata. Un figlio da un lato, una madre dall’altro. Il viaggio esteriore di Mattia è il viaggio interiore di Sara. Mattia ha dodici anni e vive con la mamma in un paesino sperduto della Basilicata. Ama scrivere racconti di fantascienza. La realtà lo strapperà da quel mondo immaginario popolato di galassie lontane per inghiottirlo in un’avventura incredibile: la scoperta di un lato di suo padre che gli era oscuro. Sara è invece una giovane madre disincantata, e non riesce più a comunicare con sua figlia. L’incontro con Maria, una donna misteriosa e dal passato difficile, segnerà il futuro di entrambe. Per Mattia inizia l’adolescenza, per Sara una nuova vita. In entrambe le storie c’è qualcosa che muore per poi rigenerarsi. Sarà la loro curiosità a far sì che trovino il loro destino. Sono spaventati e intrigati, alla ricerca del loro sogno perduto.
---
Claudio Proietti è nato a Roma nel 1973. Blogger molto seguito, è autore di diverse commedie teatrali tra cui: E tu sei bellissima, Meglio zitelle!, Da domani ti amo, Papà povero papà!. Ha lavorato per la televisione e la radio.
Autore: Claudio ProiettiEditore: Armando Curcio.
www.armandocurcioeditore.it

riguardo L’ARTE

PROSEGUE
“I BASSIFONDI DEL BAROCCO. La Roma del vizio e della miseria a cura di Francesca Cappelletti e Annick Lemoine
VILLA MEDICI - Grandes Galeries - Roma  - sino a Domenica 18 Gennaio,  da martedì a domenica (chiuso il lunedì) 11.00-19.00 (ultimo ingresso alle 18.30).
Curata da Francesca Cappelletti, professore di storia dell’arte moderna dell'Università degli Studi di Ferrara, e Annick Lemoine, responsabile del dipartimento di Storia dell'arte dell'Accademia di Francia a Roma e professore all’Università di Rennes 2.
In collaborazione tra l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici e il Petit Palais, Musée des Beaux-Arts de la Ville de Paris.
I bassifondi del Barocco svela il lato oscuro e volgare della Roma barocca, quello dei bassifondi, delle taverne, dei luoghi di perdizione. Una Roma “alla rovescia”, abitata dai vizi, dalla miseria e da eccessi di ogni tipo, che è all’origine di una stupefacente produzione di opere, ricca di paradossi e invenzioni. L’esposizione mostra per la prima volta questo aspetto trascurato della creazione artistica romana, da Caravaggio a Claude Lorrain, mostrando il volto nascosto della capitale del papato, fastosa e virtuosa, e degli artisti che lì vissero. Roma nel Seicento era il centro culturale più vivo e all’avanguardia d’Europa e attirava artisti da tutti i paesi. Italiani, francesi, olandesi, fiamminghi, spagnoli che vissero e fecero carriera nella capitale delle arti. A contatto con questa “splendida e misera città”, sovvertirono i codici espressivi e i canoni di bellezza, confrontandosi con l’universo dei bassifondi, la vita notturna e i suoi pericoli, il Carnevale e le sue licenze.
La mostra presenta più di cinquanta opere, realizzate a Roma nella prima metà del XVII secolo da artisti provenienti da tutta l’Europa, tra cui Claude Lorrain, Valentin de Boulogne, Jan Miel, Sébastien Bourdon, Leonaert Bramer, Bartolomeo Manfredi, Jusepe de Ribera, Pieter van Laer. Il pubblico potrà scoprire nelle Grandes Galeries i dipinti dei più grandi pittori Caravaggeschi, dei principalipaesaggisti italianizzanti e dei Bamboccianti, araldi della rappresentazione della vita comune di Roma e della campagna circostante. Quadri, disegni, stampe provenienti dai più importanti musei europei, ma anche opere che fanno parte di collezioni private, raramente esposte in pubblico.
Curatori: Francesca Cappelletti e Annick Lemoine
www.villamedici.it

PROSEGUE
“MEMLING. RINASCIMENTO FIAMMINGO a cura di Till-Holger Borchert
SCUDERIE DEL QUIRINALE Roma – sino a Domenica 18 Gennaio, orari vari.
Per la prima volta al pubblico italiano una grande rassegna dedicata ad Hans Memling, l'artista che nella seconda metà del Quattrocento, dopo la morte di Rogier van der Weyden sotto cui si era formato, divenne il pittore più importante di Bruges, cuore finanziario delle Fiandre e centro di produzione artistica tra i più avanzati dell'area fiamminga. Una mostra monografica sull’eccelso protagonista assoluto del Rinascimento fiammingo. La mostra riguarda ogni aspetto della sua opera, dalle pale monumentali d'altare ai piccoli trittici portatili, oltre ai celeberrimi ritratti, genere in cui Memling seppe perfezionare lo schema campito su uno sfondo di paesaggio, che esercitò una fortissima seduzione anche presso numerosi artisti italiani del primo Cinquecento. Si approfondiscono le forme di mecenatismo che fecero da propulsore per la carriera dell'artista. Memling divenne il pittore preferito della potente comunità di mercanti e agenti commerciali italiani a Bruges, diventando l'erede dei venerati maestri fiamminghi ormai scomparsi, Jan Van Eyck e Rogier van der Weyden. Fin dall'inizio della sua attività indipendente come pittore di tavole, Memling riuscì a creare una sintesi dei notevoli risultati di entrambi quei maestri, già tenuti nella più alta considerazione dalla nobiltà italiana e dalle élite urbane che ne fecero il loro pittore di riferimento.
Curatore: Till-Holger Borchert
www.scuderiequirinale.it



Kirosegnaliamo esce all’inizio di ogni settimana, chi volesse darci comunicazione di eventi con rilievo artistico-culturale può scriverci a kirolandia@gmail.com oppure info@kirolandia.com,  entro la domenica precedente, specificando chiaramente la richiesta di segnalazione, provvederemo previa specifica selezione all'inserimento … 

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