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lunedì 21 luglio 2014

KIROSEGNALIAMO 21-27 Luglio 2014


Kiri, continuano ancora questa settimana le segnalazioni di Kirolandia blog di cooperazione dell'omonima corrente culturale.

I piccoli e grandi suggerimenti In e Off, selezionati in pieno kirostile, sulla base delle vostre indicazioni si fermano per la pausa estiva e vi danno APPUNTAMENTO A SETTEMBRE!!! 

Quindi gli ultimi consigli prima delle vacanze...

 in PALCOSCENICO

DEBUTTO
“MADAMOISELLE PAPILLONdi Stefano Benni
TEATRO KOPÓ  - Roma – da Venerdi 25 a Domenica 27 luglio 2014 - aperitivo ore 20.00 - spettacolo ore 21.00
Termina con il testo di Stefano Benni la prima stagione estiva al Teatro Kopó di Roma, la Compagnia  Parpignol di Reggio Emilia porta in scena Madamoiselle Papillon.
Rose è una ragazza curiosa ed introversa. Chiusa nel suo giardino passa le giornate a curare rose e a catturare farfalle, conservando i propri pensieri su un diario. Sembra che nulla possa disturbare la tranquillità del suo rifugio, dove spesso riceve la visita di qualche conoscente: il militare Armand, iscritto ad una loggia massonica, lo strampalato poeta Millet, anch'egli affiliato alla loggia, e la giovane parigina à la page Marie Luise. Mentre i primi due si contendono l’amore della padrona di casa, la terza è più interessata a fare bella mostra di sé davanti alla morigerata Rose che, nella speranza di vedere realizzato il proprio sogno di vivere a Parigi, si lascerà incantare dalle parole dei tre.
La cornice tardo-ottocentesca e la verve comica dei suoi protagonisti ci regalano una commedia salace e divertente, che non risparmia una sottile critica a diversi vizi del nostro tempo.
Apparentemente Mademoiselle Papillon sembra essere una semplice storia di una ragazza combattuta tra amori e gelosie che si conclude in maniera bizzarra. In realtà, dietro l’atmosfera brillante e giocosa delle scene, si celano numerose e profonde riflessioni che l’autore fa sul nostro tempo.
Rose Papillon tenta di fuggire dalla realtà che la circonda, dal giardino della propria villa. Non riesce a farlo in maniera fisica, perché bloccata dalla propria timidezza e dalla paura, ma ne fugge attraverso la fantasia, che si vede realizzata nel suo mondo onirico.
Compagnia Parpignol_Interpreti: Sabina Maggiani, Andrea Mosti, Priscilla Bertelloni, Francesco Marchesi

per l’ARTE

PROSEGUE...
 “FRIDA KALHO” a cura di Helga Prignitz-Poda
SCUDERIE DEL QUIRINALE – Roma – sino a Domenica 31 Agosto, orari vari.
Una grande mostra sull'artista messicana Frida Kahlo (1907-1954), simbolo dell'avanguardia artistica e dell'esuberanza della cultura messicana del Novecento. Roma e Genova presentano con un progetto congiunto e integrato due importanti mostre incentrate sull’opera dell’artista messicana Frida Kahlo. La mostra romana indaga Frida Kahlo e il suo rapporto con i movimenti artistici dell’epoca, dal Modernismo messicano al Surrealismo internazionale, analizzandone le influenze sulle sue opere, comprende una selezione di circa 130 opere, dipinti e autoritratti, tra cui l'Autoritratto con collana di spine del 1940 mai esposto in Italia, e i ritratti di Frida realizzati dal suo amante Nickolas Muray. 
Sponsor: Etro e BioNike 
www.scuderiequirinale.it

Kirosegnaliamo esce all’inizio di ogni settimana, chi volesse darci comunicazione di eventi con rilievo artistico-culturale può scriverci a kirolandia@gmail.com oppure info@kirolandia.com,  entro la domenica precedente, specificando chiaramente la richiesta di segnalazione, provvederemo previa specifica selezione all'inserimento … 

Se consideri questo post interessante scrivi un commento e/o clicca mi piace!!!    

venerdì 18 luglio 2014

IL TEATRO SISTINA un’appassionata stagione 2014-15

Autore: Andrea Alessio Cavarretta (IppoKiro)  
K-news




Un grande teatro, con la sua importante storia, ed un nuovo entusiasmante presente, il teatro SISTINA, si prepara, con la direzione artistica di Massimo Romeo Piparo alla nuova stagione 2014-15, attraverso un cartellone ben confezionato,variegato e stimolante.

Così in un luogo che promette di essere anche spazio di tanti progetti sia per grandi che per piccoli, il fil rouge di idee nuove raccoglie soprattutto interessanti spettacoli costellati da nomi noti capaci di incuriosire già con la loro prima presentazione.
Simpaticamente, allegramente, scherzosamente, interpreti di livello quali Baudo, Montesano, Iachetti, Columbro, Marchini, Ward e Belvedere ,Brignano, Brachetti con grande passione invitano tutti a seguire la prossima stagione del teatro Sistina.

mercoledì 16 luglio 2014

METALLICA il popolo del metallo pesante a Roma



Spesso si dice che gli amici li possiamo scegliere mentre la famiglia no. La famiglia ci capita, ci nasciamo, ci cresciamo... al limite possiamo solo decidere di lasciarla. Non sempre è così... ci sono famiglie a cui si decide di appartenere, quella dei metallari è una di queste. Lo ha detto spesso James Hetfield, voce e mente dei Metallica, lo ha ripetuto più volte nelle oltre due ore di concerto romano lo scorso 1 luglio.  "È bello cantare davanti a voi perché se dimentico una parola ci pensate voi. Le conoscete proprio tutte. È la famiglia dei Metallica". Il leader della band californiana si rivolge così a noi, fans di tutte le età, dai cinquantenni nostalgici di Kill ‘em all, agli adolescenti con una peluria appena accennata sotto il naso e gli occhi sognanti, ci ha chiamati "la nostra famiglia".
L'esibizione a "Rock in Roma", unica data italiana del tour europeo, non è stato solo un concerto ma un omaggio che i “four horsemen” hanno voluto tributare ai loro sostenitori, il popolo del metallo pesante.  Avremmo dovuto capirlo subito che non sarebbe stata una performance qualsiasi ma un grande regalo, a partire dalla formula adottata già nel titolo del tour  "Metallica by request", Metallica a richiesta, la nostra richiesta, con una scaletta programmata sul web dai seguaci del gruppo. Ed eravamo in 32 mila sul prato dell'Ippodromo di Capannelle per verificare che le nostre scelte fossero state rispettate. Abbiamo assistito non solo a un grande show ma a un vero e proprio festival metal, iniziato dal pomeriggio con le di Volbeat, Kvelertak, e soprattutto dei magnifici Alice in Chains.

lunedì 14 luglio 2014

KIROSEGNALIAMO 14-20 Luglio 2014


Kiri, continuano le segnalazioni in Kirolandia blog di cooperazione dell'omonima corrente culturale.
Per voi, di settimana in settimana, alcuni suggerimenti, piccoli e grandi, sia In che Off, selezionati sulla base delle vostre importanti indicazioni, in pieno kirostile, qualità libera da tutto e da tutti!!!

Quindi...


in PALCOSCENICO

DEBUTTO
“CIO’ CHE VIDE IL MAGGIORDOMOdi Joe Orton
TEATRO KOPÓ  - Roma – da Giovedi 17 a Domenica 20 luglio 2014 - aperitivo ore 20.00 - spettacolo ore 21.00
Quando il Dottor Prentice, uno psicanalista alla ricerca di una segretaria, chiede ad una candidata di spogliarsi, mai si sarebbe aspettato di essere interrotto dalla moglie, dall'amante di questa, da un ispettore del lavoro impiccione e da un ufficiale di polizia assai inquisitivo.  La donna nuda dietro un paravento è solo la scintilla che fa scattare un esilarante climax di libidine e scambi d'identità in cui il senso del decoro viene definitivamente sepolto.
Inedita al tempo della morte dell'autore, Ciò che vide il maggiordomo è una farsa dal ritmo sferzante e tipicamente inglese per asciuttezza di dialoghi e parossismi comici. In quest’opera si punta il dito contro le categorizzazioni delle persone, nel bene o nel male, sottolineandone l'inutilità. Joe Orton, in questo lavoro, riprende i temi della drammaturgia inglese (paura, alienazione, violenza, potere, omosessualità), lasciandosi ispirare anche da Wilde e dal teatro dell’assurdo.
Il risultato espressivo è notevole: il ritmo sfrenato delle battute dà vita ad un meccanismo ad orologeria che fa saltare qualunque certezza e che sconvolge ogni logica scenica.
Compagnia Alibi di Lecco_Autore:  Interpreti: Joe Orton - Walter Pretesimona Agrosì, Rossella Caggia, Gustavo D'aversa , Dora Paulì Armando Negro, Sandra Legittimo

giovedì 10 luglio 2014

IL RAMO NEL VENTO

autore: Andrea Alessio Cavarretta (IppoKiro)                         



E’ solo la storia di un ramo nel vento
si muove piano, poi si riposa.

Un’altra folata
poco più forte
ondeggia quel ramo.
Si piega,
si scuote
si ferma,
riprende il suo moto,
un’altra folata.

lunedì 7 luglio 2014

KIROSEGNALIAMO 7-13 Luglio 2014


Kiri, continuano le segnalazioni in Kirolandia blog di cooperazione dell'omonima corrente culturale.
Per voi, di settimana in settimana, alcuni suggerimenti, piccoli e grandi, sia In che Off, selezionati sulla base delle vostre importanti indicazioni, in pieno kirostile, qualità libera da tutto e da tutti!!!

Quindi...

in PALCOSCENICO

DEBUTTO
“SOTTO IL ROSSETTOdi Matteo Micci
SKENE’ ROMA - Roma – Martedi 8 luglio 2014 –  cena o aperitivo, ore 20:00_spettacolo, ore 21:00
In concorso alla I edizione della rassegna “Skené al Femminile”
“Non dimenticatevi che basterà una crisi politica, economica o religiosa
perché i diritti delle donne siano rimessi in questione” - Simone de Beauvoir
Abbiamo conosciuto lo spleen attraverso i poeti maledetti nell’Ottocento, un male di vivere squisitamente maschile, uno slancio effimero verso l’eterno, la dispersione, l’autodistruzione.
Ma chi ha mai dato voce a quel malessere nascosto nelle pieghe del quotidiano, inghiottito e taciuto nell’inconscio uterino?
Un secolo di proteste per l’uguaglianza dei diritti, di lotte per l’emancipazione. Oggi la guerra più dolorosa è interiore: il conflitto tra i ruoli diversi, il tentativo strenuo di essere tutto, lo spettro angosciante del fallimento.
Dalle note del piano della cantautrice statunitense Tori Amos, sei volti di donna prendono corpo e voce: storie di anime in bilico sul filo del riscatto, storie taciute perché scomode.
La prostituta, la madre, l’Animus – il lato maschile che è in ogni donna –, l’insegnante, l’amica abbandonata, la moglie tradita.
Archetipi femminili che emergono dall’ oscurità uterina a raccontare il vero Io, quello che si cela sotto la maschera del trucco e delle convezioni. Storie intime, emozioni, paure, ossessioni, redenzioni.
Immagini interiori, facce diverse che si contrastano e si alternano e che si scoprono essere parti in conflitto di un’unica multiforme essenza, un’unica donna.
Il male di vivere del nostro tempo parla al femminile.
Una catarsi dei personaggi che coinvolge il pubblico in un percorso condiviso, tra dolore e ironia, che prima di essere femminile, è umano.
Autore: Matteo Micci – Regista: Matteo Micci - Aiuto regia: Simona Specchio – Interpreti: Giulia Placido, Federica Tartaglia, Matteo Micci, Alessandra De Angelis, Beatrice Messa, Angela Telesca

venerdì 4 luglio 2014

CHI E' ANDY WARHOL






Dell’icona assoluta dell’arte Pop, Andy Warhol ha rappresentato proprio tutto. 
Chi è Andy Warhol? Un eclettico personaggio dalle parrucche argentate e lustrini colorati, un fotografo e cineasta, un produttore e promoter di complessi musicali ma è, soprattutto, uno dei protagonisti indiscussi dell’arte del secolo scorso.

Nato a Pittsburgh nel 1928 da immigrati ruteni e scomparso a New York nel 1987, Warhol vive nell’immaginario collettivo di quanti ne sanno apprezzare l’originale ispirazione e la tagliente ironia,  e continua, ancora oggi, a fornire una chiave di lettura della società contemporanea. Dunque, per ricordalo e celebrare il suo lavoro, dopo una tappa milanese, Fondazione Roma ospita fino al 28 settembre nelle sale di Palazzo Cipolla opere provenienti dalla Brant Foundation: disegni, serigrafie, tele, dipinti, fotografie, autoritratti (Self Protrait, Green, Self Portrait in Drag, Self Portrait, red on black), passando attraverso le opere più iconiche come le Electric Chairs (1964),  Blue Shot Marilyn (1964) e il grande ritratto di Mao (1972). Lavori che testimoniano una storia d’arte e d’amicizia come quella nata tra l’artista e il giovane collezionista Peter Brandt; un fortunato incontro che darà vita alla mitica e rivoluzionaria rivista Interview, fondata da Warhol e acquistata poi da Brandt alla morte dell’artista. 

martedì 1 luglio 2014

VIRUSKIRA Rossella Maffeo


autore: Andrea Alessio Cavarretta (IppoKiro) solo in parte 


E’ così che accade da noi...
ci si affaccia anche solo per un attimo
poi si lavora insieme,
dopo si continua insieme,
e dopo ancora si cresce insieme...

 
Così arrivata per amicizia,
inserita per merito,
in crescita per volontà,
già dentro il mondo di KIROLANDIA
sia nella
che in 

entra, ora finalmente
anche qui nel 
e lo fa attraverso i suoi scatti fotografici





Rossella Maffeo aka VirusKira
con la rubrica
Fotografie Virali

lunedì 30 giugno 2014

KIROSEGNALIAMO 30 Giugno- 6 Luglio 2014


Kiri, continuano le segnalazioni in Kirolandia blog di cooperazione dell'omonima corrente culturale.
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Quindi...


in PALCOSCENICO

DEBUTTO
LAMAGRA  di Emanuela Bianchi
ROMA FRINGE FESTIVAL  Palco C – Roma – Lunedi 30 Giugno, ore 20.30  - Martedi 1 Luglio, 23.30  - Mercoledi 2 Luglio,  22.00
Il ROMA FRINGE FESTIVAL è la più grande italiana del teatro Off con 72 Spettacoli su 3 palchi  - dal 7 Giugno al 12 Luglio - Con i patrocini: Assessorato Cultura, creatività e promozione artistica di Roma Capitale, Municipio Roma II e Biblioteche di Roma.
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Calabria 1769. Storia vera di una donna. Cecilia Faragò è l’ultima fattucchiera processata per stregoneria nel Regno di Napoli, processi che grazie a lei e alla sua battaglia non saranno più celebrati in tutto il sud. Una microstoria che si affaccia dal passato e richiede un ascolto, uno spiraglio di redenzione che risale dai secoli. Una voce di quel mondo di storie disperse che formano la memoria negata del genere femminile. Profetessa dell’uguaglianza e donna irregolare di un Mediterraneo arcaico, viscerale, erotico, fatto di magismo, superstizione e divinazione, forze in “dote” al femmineo. Terra, ruscelli, erbe magiche, natura aspra. Notti di luna e profumi arcani di un sud dell’anima e del corpo. Si mettono in scena i luoghi eterni della generazione e dell’eros, della diffusività maternale di vita, morte e reificazione in corpore femina. Non un semplice monologo, ma un’interazione di voci. Un linguaggio denso e terrestre come humus, impastato di un materiale verbale pieno e screziato. Il corpo è utilizzato come strumento della narrazione che coinvolge lo spettatore in una esperienza sensoriale potente, poetica e parossistica. 
Associazione Confine Incerto_Idea: Emanuela Bianchi – Autori: Emilio Suraci e Emanuela Bianchi - Adattamento e interprete: Emanuela Bianchi
http://romafringefestival.net

venerdì 27 giugno 2014

SONO NATO PER VOLARE, Giuseppe Arnone ancora una volta firma un successo


Recensione critica dello spettacolo teatrale SONO NATO PER VOLARE di Giuseppe Arnone 
regia di Giuseppe Arnone 
Replica del ventidue Giugno duemilaquattordici, Teatro Kopó  - Roma


Di sera, s’illumina di gradissimo talento il palcoscenico del teatro Kopó.

Non è solo poesia, non è solo racconto, non è solo storia, né solo cabaret, SONO NATO PER VOLARE di Giuseppe Arnone è un raffinato percorso interiore, un morbido fluttuante viaggio reale ed irreale, esistenziale, metaforico tra sentimenti e stili, tra immagini e sensazioni, nel tentativo riuscito di catalizzare con raffinatezza tutti i sensi del pubblico verso una vicenda importante.

Così l’avvenimento particolare del bambino Vincenzo Diodato, scomparso prematuro tra le 81 anime volate via durante il disastro di Ustica divine pretesto per affrontare, attraverso una prospettiva intima, uno dei percorsi di vita interrotti.

giovedì 26 giugno 2014

ORE 18 IN PUNTO, la favola bella sulla vita




Quando ho visto per la prima volta “Ore 18 in punto” ho pensato a una poesia su pellicola. Una favola bella sulla vita, ma non di quelle patinate, irrealizzabili, che farciscono la testa di false aspettative, di sogni romantici, di castelli in aria.
No... il film di Giuseppe Gigliorosso è una metafora sulla forza dell’amore per la vita e su quanto il caso, unito alla nostra volontà di vedere cosa potrebbe accadere domani, possa rappresentare la spinta a rompere le gabbie grigie della depressione, del fallimento, della disperazione.

Paride, la nostra guida, è una specie di impiegato dell’Aldilà: il suo triste ruolo è quello di accogliere i suicidi subito dopo il trapasso facendosi trovare all’ora e nel luogo previsto, per accompagnarli poi alle soglie dell’altro mondo. Arriva il giorno in cui qualcosa va storto: alle 18.00 in punto (l’ora prevista per il suicidio), il barbone Nicola viene distolto dall’intento di farla finita grazie allo squillo di un cellulare smarrito; si accende così una luce di speranza nel suo cuore, allaccerà una relazione, prima solo telefonica e poi più concreta con Stella, la proprietaria del telefonino.

Intorno a Nicola gravitano una serie di personaggi dipinti con grande delicatezza dal regista: tra questi c’è Duchessa, anche lei senzatetto, che lo protegge e che lo aiuterà a riprendere la promettente carriera pianistica, abbandonata anni prima. La relazione tra Nicola e Stella, nasce dalla curiosità dell’ignoto e si nutre sull’enigma dei rispettivi passati, ma col passare del tempo saranno proprio le verità nascoste a mettere a rischio il sentimento tra di loro. Paride nel frattempo è alle prese con quel suicidio incompiuto che potrebbe causare un blackout nella gestione amministrativa del mondo oltre la morte: la regola sarebbe di far sì che Nicola alla fine realizzi i suoi propositi autodistruttivi, ma per la prima volta in migliaia di anni, il nostro Virgilio dal cappello rosso dubita che il suo lavoro abbia davvero valore.

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