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lunedì 25 maggio 2015

KIROSEGNALIAMO 25-31 Maggio 2015

Kirosegnaliamo
K-news




Kiri, continuano le segnalazioni in Kirolandia blog di cooperazione dell'omonima corrente culturale.Per voi, di settimana in settimana, alcuni suggerimenti, piccoli e grandi, sia In che Off, selezionati sulla base delle vostre importanti indicazioni, in pieno kirostile, qualità libera da tutto e da tutti!!!



circa il  TEATRO

DEBUTTO
“PROFESSIONE: SEPARATA!” di Salvatore Scirè
TEATRO DEI SATIRI - Roma – da Mercoledi 27 Maggio a Domenica 7 Giugno– ore 21:00_ Dom. ore 18:00
In questo lavoro ormai collaudato, l’autore continua ad esplorare il variegato mondo della coppia, ma stavolta lo fa mettendo a fuoco un momento assai particolare, quello della separazione; un evento, peraltro, che nel caso specifico viene visto soprattutto come un possibile “business” da parte della moglie, comunque vogliosa anche di trasgredire!  Purtroppo i classici conti, fatti insieme a un’avvocatessa specializzata in materia, alla fine non torneranno; anzi, tutti gli equilibri salteranno in aria come tanti birilli. La pièce si tinge anche di alcune punte di amarezza, mentre situazioni paradossali conferiscono a tutta la scrittura una forte comicità, fino a una conclusione che sembra tutt'altro che scontata:  le sorprese, infatti, non mancheranno, fino all’ultimo istante!
La commedia intende comunque mandare un messaggio in positivo. Un’analisi affrettata potrebbe farla apparire come “maschilista” ma così non è. L'autore, infatti, seguendo proprio  i paradossi e le iperboli caratteristiche della satira,  punta volutamente il dito verso certi comportamenti, di sicuro evitabili e da evitare. Insomma, Salvatore Scirè, giornalista e commediografo, oltre che regista, con questo lavoro intende regalare al suo pubblico qualche “pillola” di saggezza ma anche di simpatica erudizione; facendo divertire gli spettatori, ma soprattutto invitandoli a riflettere!
Autore e regista: Salvatore Scirè-Interpreti: Francesca Milani, Gabriella Di Luzio, Raffaella De Bartolomeis, Andrea Quintili, Debora Zingarello, Marina Benetti-con l’amichevole partecipazione in videodi Manuela Lucchini- Scene: Riccardo Polimeni-Grafica: Matteo Nardone
www.teatrodeisatiri.it

DEBUTTO
IN ALTO MAREdi Slawomir Mrozek
TEATRO LE SEDIE -  Roma  - da Venerdi 29 a Domenica 31 Maggio, ore 21.00_dom ore 18.30
Tre uomini in frack. Tre uomini su una zattera. Tre naufraghi in alto mare, alla deriva nell’oceano. Pazienti, nonostante la loro disagiata condizione. Finché i viveri non finiscono, ed è necessario scegliere chi dovrà sacrificarsi per sfamare gli altri due. Si innesca una spirale sempre più serrata di stratagemmi, di raggiri, di espedienti attraverso cui ognuno tenta di salvare la pelle a danno dell'altro; una gara al massacro devastante e grottesca, risolta dagli interventi stranianti di un postino ed un servitore inattesi.  Scritto nel 1961, l’atto unico del polacco Mrozek è una parabola disperatamente sarcastica della catastrofica condizione umana e delle sue leggi paradossali, svelate attraverso una progressione grottesca che si innalza fino alle vette dell’assurdo.
Associazione Il Rinoceronte_ Autore: Slawomir Mrozek-Interpreti: Edoardo Ciufoletti, Alessio Rizzitiello, Francesco Rossini, Andrea Iarlori-Musiche: Federico De Antoni-Scene: Erika Cellini-Regia: Andrea Pergolari

PROSEGUE
 “BIGODINI (OH, MARY)” regia Federica Rosellini e Francesca Manieri
da Frankenstein di Mary Shelley
TEATRO OROLOGIO Sala Gassman - Roma  - da Martedi 18 a Domenica 31 Maggio,  ore 21.15_dom ore 17.45
Libero adattamento da Frankenstein, si muove tra biografia e testo. L'ossessione prende la forma del racconto, la incarna e la scarnifica allo stesso tempo. Il corpo femminile getta sull'Opera la sua ombra ineluttabilmente frankensteiniana. Mary Shelley diviene così il femmineo e malinconico scienziato Victor Frankenstein, tormentato da una colpa radicata nelle profondità del suo essere, e la Creatura, il tentativo disperato di mettere assieme i pezzi dei propri cadaveri, di strappare alla Morte il ricordo dei cari perduti, presi a morsi, dilaniati dall'oblio. 
Mary Shelley imparò a leggere in un cimitero, il padre le insegnò a decodificare le lettere di una lapide, le prime parole che lesse furono Mary Wallstonecraft, sua madre morta di parto mentre la dava alla luce.
Le parole erano da sempre compagne della Morte e in Frankestein la scrittura diventò arte demiurgica e negromantica insieme, esperimento sovrumano per riportare in vita proprio quella madre che lei stessa nascendo aveva ucciso. Un tentativo trascinato fino al fallimento, perpetrato per anni con ogni misura, prima attraverso il suo stesso corpo adolescente: per quattro volte aveva partorito e per quattro volte era stata bara dei suoi propri figli. 
Poi con la scrittura, in un incubo gotico che è gioco di specchi dove il corpo della madre si popola dei corpi di altri morti, dei suoi bambini, di tutte le creature amate e perse. La Creatura è lo spettro fantasmatico, l’agglomerato di mille morti, il ganglio vivente di un dolore inestinguibile, così violento da condannare chi vive alla solitudine.
Bigodini è uno spettacolo sull'impossibilità della discendenza, se non come cannibalismo dei nostri propri fantasmi, perpetuo inseguimento, reciproca fantasmatica persecuzione come quella tra Victor e la sua creatura che si protrae fino ai ghiacci di un polo post-umano.
Compagnia ARIELdeiMERLI_da Frankenstein di Mary Shelley-Libero adattamento di Francesca Manieri e Federica Rosellini- Regia: Federica Rosellini e Francesca Manieri-Interpreti: Cristina Gardumi e Federica Rosellini-Disegno luci e foto di scena: Angeles Parrinello-Costumi: Marta Genovese-Sound engineer: Elisa Nancy Natali-Assistenti alla regia: Elvira Berarducci e Silvana Tamma
www.teatrorologio.it

in merito ai PROGETTI

DEBUTTO
Non è un Teatro per Giovani Scene Under 25 promosso da “La cattiva strada”
TEATRO STUDIO UNO  - Roma - da  Giovedi 14 a Domenica 31 Maggio2015,  orari vari
Si apre un nuovo progetto promosso e prodotto da “La Cattiva Strada” dedicato al dialogo e al confronto tra le giovani leve del teatro e gli artisti affermati della scena contemporanea, con un focus sui lavori di quattro compagnie under 25
In un sistema teatrale, spesso polveroso e poco accogliente che relega le novità in un cassetto per poterle mostrare, forse, quando sarà il momento, La Casa Romana del Teatro Indipendente dà vita ad una nuova esperienza di visione verso i nuovi orizzonti teatrali, non solo per dare spazio alle giovani compagnie ma per creare relazioni e legami con chi ha già vissuto sulla propria pelle l’esperienza di un teatro per cui non si è mai abbastanza “adulti” per essere presi in considerazione.
Non è un teatro per giovani quindi, non tanto per anagrafe, ma come modus vivendi, come scetticismo del sistema teatro verso le novità e la sperimentazione, non solo per i giovani, ma anche per quegli adulti che giovani lo sono stati, quelli che hanno dovuto aspettare per avere attenzione, spazio e curiosità verso la propria ricerca. Un progetto, al suo debutto, che cerca di valicare queste divisioni e porre l’attenzione sul lavoro, lo spettacolo e gli artisti.
Dal 21 al 31 maggio gli artisti e compagnie under 25 selezionate andranno in scena con il loro spettacolo nelle sale del Teatro Studio Uno.
Questa settimana
dal 28 al 30 Maggio:
<<< “UNA STORIA UN PO’ COSÌ” di Silvio Impegnoso
Lo spettacolo punk per tutta la famiglia
Scritto da Silvio Impegnoso protagonista in scena insieme al chitarrista e compositore Marco Polito.

"Una storia un po' così" non racconta niente di speciale, di sconvolgente, di sensazionale. In fin dei conti è una storia come tante, di un ragazzo come ce ne sono tanti. Purtroppo poi, "Una storia un po' così" non è un epico romanzo di formazione o un edificante esempio morale, né una grande testimonianza di impegno civile. E' solamente un'altra storia d'amore e come tale parla dell'argomento più noioso, banale scontato e trascurabile di tutta la storia della drammaturgia mondiale. Nonostante ciò e nonostante gli ultimi duemila anni siano pieni di poesie d'amore di livello inarrivabile, è ancora una volta questo il grande tema attorno al quale si snoda e si sviluppa tutta un'esistenza, fatta di piccole miserie e di qualche atto di coraggio, di deliri al limite del tragicomico e di schitarrate rock'n'roll.
Melemarce_Autore: Silvio Impegnoso- Interpreti: Silvio Impegnoso e Marco Polito-Musiche originali: Marco Polito-Progetto grafico e foto di scena: Niccolò Muccio-Luci: Daniele De Mitri
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dal 28 al 31 Maggio:

<<<  “XENOFILIA” di Lorenzo Guerrieri
Spettacolo semifinalista al Premio Scenario 2015, selezionato per il Roma Fringe Festival 2015.       
Xenofilia” racconta la storia di un incontro, quello tra una ragazza del tutto “contemporanea”, Margherita, e una strana creatura alata che la giovane, finita fuori strada in seguito a un incidente stradale, scambia per un alieno venuto a salvarla. Margherita lo carica in macchina e lo conduce nella sua cameretta per inscenare con lui lo spettacolino che realizzi tutti i suoi sogni e appaghi i suoi capricci. La creatura geme, trema, sembra sperduto, scaraventato nel mondo come dal nulla. Margherita con lui può inventarsi un mondo su misura dei propri desideri. Vorrebbe educarlo, disciplinarlo e renderlo spettacolare per il suo pubblico. La creatura osserva Margherita, la decifra e ne impara la lingua. Improvvisamente gli oggetti nella camera lo trasformano nei ricordi della ragazza. Egli ha solo bisogno di tempo per assimilare il linguaggio e la vita della ragazza, per poterle finalmente parlare e svelare il vero motivo della sua presenza. Un racconto onirico e surreale che attraverso la vita vissuta della protagonista conduce ad una più ampia riflessione sull’esistenza e sulla morte, indagando il rapporto profondo e inscindibile tra il nostro Io e la sua parte più oscura e nascosta.
Compagnia XENOS Autore ed interprete: Lorenzo Guerrieri-Regia: Lorenzo Ciambrelli- Altro interprete: Eleonora Gusmano-Collaborazione tecnica: Edoardo Basile

riguardo ai FESTIVAL 

DEBUTTO
“ALL IN FESTIVAL” di Dominio pubblico Officine
La Città agli under 25
VARIE SEDI (Teatro Argot Studio-Teatro dell'Orologio-Palazzo Braschi-Museo di Roma in Trastevere-Teatro India-Teatro Valle) – Roma - da  Martedi
26 a Domenica 31 Maggio 2015,  orari vari
All In Festival, è un progetto artistico di Argot Studio, Teatro dell’Orologio, ATCL e Dominio Pubblico. Quest'anno giunge alla sua seconda edizione nella forma di un vero e proprio Festival che si svolgerà in alcuni dei più importanti spazi di cultura e spettacolo della città di Roma. Il programma del festival comprende artisti e compagnie esclusivamente Under 25 nel campo del Teatro, della Musica, della Drammaturgia, delle Arti Visive e degli Audio Visivi.
La rassegna, riconosciuta di particolare interesse per la vita culturale della Città 2014-2016, è anche il risultato di un percorso di formazione collettiva sul campo che si è svolta nell'arco di un anno all'interno di un gruppo di volontari esclusivamente Under 25, che hanno definito, realizzato e curato tutti gli aspetti organizzativi, promozionali, artistici del festival, dalla redazione del bando alla campagna di comunicazione, dalla selezione dei materiali pervenuti alla gestione della logistica della rassegna.    
Con questo progetto si intende creare uno spazio aperto di condivisione e d'incontro tra le realtà artistiche giovanili del paese e il pubblico, specialmente quello Under 25, nei teatri e nei musei dove storicamente si è prodotta e si produce oggi l'offerta culturale della città di Roma, quali Il Teatro Argot Studio, Il Teatro dell'Orologio, Il Palazzo Braschi, Il Museo di Roma in Trastevere, e da quest’anno, grazie alla partecipazione del Teatro di Roma, anche Teatro India e Teatro Valle.
Sei location per sei giorni di programmazione, più di trenta opere e cento artisti presenti: il festival, realizzato con il sostegno dell’Assessorato Cultura e Turismo – Dipartimento Cultura – Servizio Spettacoli ed Eventi di Roma Capitale, promosso dal Ministero dei Beni Culturali e dalla Regione Lazio, in collaborazione con Teatro di Roma e Zètema Progetto Cultura, vuole letteralmente e metaforicamente invadere gli spazi di Roma, per consegnare la città nelle mani dei giovani artisti d'Italia.

DEBUTTO
“CASSINO OFF 2015” direzione artistica Francesca De Sanctis
L'Associazione CittàCultura – con il sostegno della Regione Lazio, del Comune di Cassino e della Banca popolare del Cassinate, il patrocinio dell'Università degli Studi di Cassino, la collaborazione dell'Atcl – presenta soprattutto un progetto condiviso e allargato che coinvolge anche le associazioni presenti sul territorio, oltre ad artisti di chiara fama e a giovani compagnie
VARIE SEDI (Piazza Labriola/Ex Campo Boario/Aula Pacis/Biblioteca Comunale P. Malatesta/ Casa Circondariale/Camusac/Teatro Romano)-Cassino da Aprile a Giugno 2015 – vari orari
Per la IV edizione Il Festival del Teatro Civile CassinoOFF riprende le fila del suo discorso sui temi scottanti del nostro tempo: dal lavoro ai rom, dai diritti delle donne ai conflitti mondiali per una necessità reale di raccontare i nostri giorni, soprattutto attraverso le storie che fanno la Storia. Il teatro può e deve gridare quello che sta accadendo al mondo, in un tempo di crisi economica mondiale specchio di una crisi interiore profonda, un tempo in cui la coscienza, il senso del valore umano, dell’etica e della responsabilità, sono sempre più lontani dai nostri pensieri. Uno sguardo sul nostro vivere. Ancora più necessario in una città come Cassino, sede universitaria e centro Fiat.
Il Festival riparte, dunque, dai luoghi della città, dalla piazza e dalla gente che sarà contagiata dai performer della compagnia di danza Excursus alla quale è affidata l'inaugurazione.
Dal 10 aprile al 30 maggio per due weekend al mese la città sarà invasa da spettacoli di teatro e di danza di artisti emergenti e non della scena nazionale, proiezioni cinematografiche ed eventi per bambini; da piazza Labriola all'Aula Pacis, dalla Biblioteca all'ex campo Boario. Previsto a giugno l’evento finale di chiusura presso il Teatro Romano, un appuntamento importante, che finora ha avuto ospiti come Alessandro Benvenuti, Massimo Wertmuller, Roberto Saviano, Ascanio Celestini.
Tanti gli artisti che finora hanno partecipato a CassinoOFF: tra gli altri Bebo Storti, Ulderico Pesce, Marco Paolini, Laura Curino, Tetes de Bois, Filippo Vendemmiati, Luigi Lo Cascio, Isabella Ragonese, Eugenio Allegri… Si è parlato di mafia e di lavoro, di ambiente e di storia d’Italia, di donne e di integrazione, centrando in pieno gli obiettivi del Festival: parlare, condividere, confrontarsi sulle piccole grandi storie di ogni giorno per permetterci di capire e approfondire il nostro presente per affrontare meglio il nostro futuro.
Altro obiettivo non affatto secondario è quello di coinvolgere il pubblico di tutte le età con un occhio di riguardo per i più giovani, provenienti anche dalle zone limitrofe. Da questo proposito nasce la partnership con il servizio di car polling più famoso la mondo: Bla Bla car. Chiunque potrà raggiungere il festival mettendo a disposizione la propria auto per condividere il viaggio oppure cercare un passaggio per raggiungerci.
CassinoOFF è anche laboratori teatrali che si sono svolti durante tutto l’anno, sull’intero territorio provinciale coinvolgendo gli abitanti di vari comuni, e un premio, organizzato dall’associazione  CittàCultura di Cassino e rivolto alle compagnie teatrali, nato per sostenere e promuovere i progetti e gli artisti che affrontano, con coraggio e poesia, tematiche “scomode”, dalla mafia al precariato, dall’ambiente alla corruzione, o raccontano storie di vite difficili legate a guerre, emigrazioni, ingiustizie del presente e storie di persone o popoli che lottano contro i regimi nel nome della libertà.
Questa settimana:
>>>Mercoledì 27 maggio h. 14.00 // Casa circondariale di Cassino -VOCI DALLA GRANDE GUERRA
Regia di Paola Iacobone con gli attori detenuti
Presentato dall’associazione Muses, lo spettacolo è frutto del laboratorio teatrale condotto da Paola Iacobone con 15 detenuti del carcere cassinate. Il progetto è finanziato dal bando della Regione Lazio “Le Officine del Teatro sociale”.
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>>>Venerdì 29 maggio h. 21.00 // Aula  Pacis  - LA TURNATA. ITALIANA CĺNCALI PARTE SECONDA
Di Nicola Bonazzi e Mario Perrotta- Regia ed interpretazione Mario Perrotta
Storie di emigrazione italiana negli anni 60 e 70. In Svizzera la legge, sino al 2005, violando i più essenziali diritti umani, impediva, tra l’altro, ai lavoratori definiti “stagionali” di portare con loro moglie e figli. Per tutta risposta gli italiani nascondevano moglie e figli nel portabagagli e lì iniziava la loro storia di clandestini reclusi in casa per anni. Nino è un bambino di nove anni che non ha mai visto il mondo fuori da quella stanza in cui vive col nonno, la mamma e il papà. Ma la morte del nonno scatena un rocambolesco viaggio di ritorno al paese, su una fiammante Alfa Giulia 1300, con in macchina il padre, la madre, un operaio sindacalista e il nonno morto. Mentre il mondo è incollato al televisore per guardare lo sbarco sulla luna, si consuma questo ritorno “mitico” alla terra d’origine. Racconto in dramma tra dramma e commedia all’italiana.
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>>>Sabato 30 maggio h. 15.30 // Scuola Media G. Biasio  prove aperte del laboratorio teatrale a cura di Elisabetta Magnani
sul film La mafia uccide solo d'estate di Pif
>>>h. 17.00 / Camusac – Cassino Museo Arte ContemporaneaInaugurazione della mostra  I colori della libertà
Tratti dalla fantasia degli alunni dell’Istituto Comprensivo Cassino 1 all’interno di un progetto di Laboratori d’arte a cura di Marta Fiscelli. La libertà secondo l’articolo 13 della Costituzione: “la libertà personale è inviolabile” passa attraverso la conoscenza di alcuni artisti d’avanguardia del 900 come Fontana, Picasso, Chagall e Keith Haring, prima in forma ludica, poi di racconto e infine di elaborato pittorico.  
>>> h. 21.00 // Parco Baden Powell (Ex Campo Boario) - STASERA SONO IN VENA
Scritto, diretto e interpretato da Oscar De Summa
Spettacolo vincitore premio CassinoOFF 2015
Un racconto semplice sul piano-sequenza di una terra che decide di cambiare direzione, di appropriarsi del proprio male. Si sorride delle vicende del protagonista dall'inizio alla fine, tranne che in alcune fratture che interrompono la narrazione, ci ricordano che quello di cui stiamo parlando è vero, è già successo, e buttano una luce sinistra sulla situazione di oggi: il mercato delle droghe performative, come la cocaina, genera introiti che superano il Pil di alcune nazioni come la Spagna o la stessa Italia.
https://festivalcassinooff.wordpress.com/

sul CINEMA

PROSEGUE
 “LET’S GO” di Antonietta De Lillo  
NELLE SALE ITALIANE da Lunedì 11 Maggio  2015
Arriva nelle sale cinematografiche italiane LET’S GO della napoletana Antonietta De Lillo: a pochi mesi dal successo de La pazza della porta accanto, film su
Alda Merini, Mariposa distribuisce il nuovo lavoro della regista, presentato al 32 Torino Film Festival.
Un roadshow che toccherà le città di Roma, Milano, Napoli.
Protagonista del documentario Luca Musella, appartenente alla categoria dei nuovi poveri, ex fotografo di importanti agenzie foto giornalistiche che si è ritrovato nullatenente, esodato professionalmente ed emotivamente. Un testo - lettera da lui scritto (voice over di Roberto De Francesco) si fa viaggio ideale attraverso l’Italia: da Napoli, sua città natale, a Milano, luogo della sua nuova esistenza.
Luca Musella racconta la sua caduta da un universo borghese a un sottoproletariato fatto di marginalità e clandestinità. La macchina da presa ci conduce dentro il nuovo mondo di Luca, nella Milano della periferia, lungo sponde meno conosciute dei Navigli e ci mostra - attraverso lo sguardo di una donna - la vita di un uomo costretto a reinventare la propria esistenza.
Le immagini, in alcuni casi girate dallo stesso Musella, e le sue parole si intrecciano con il testo della lettera: il racconto in presa diretta, frutto di uno sguardo capace di soffermarsi sulla miseria e fragilità del mondo, si mescola sapientemente con la parola scritta, permettendo al protagonista di farsi specchio dello spettatore.
Luca Musella e le persone che popolano il suo microcosmo si fanno infatti portavoce di una condizione particolare e, allo stesso tempo, universale, ritratto della smarrita Italia di oggi ed emblema di una sensibilità letteraria che, partendo dall'analisi della realtà, elabora possibili antidoti. 
“Quello che mi ha spinto a raccontare questa storia è la capacità di Luca di vivere senza rancore, con pudore e dignità la sua nuova esistenza, dichiara Antonietta De Lillo. Sono convinta che la libertà scoperta dal protagonista in questa nuova vita precaria possa essere condivisa anche da persone in condizioni meno estreme della sua: le paure e le debolezze di Luca sono infatti le stesse di tutti noi.”
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Data l'attualità della tematica il progetto Miseria Ladra di Libera ha deciso di essere partner del tour del film.
Durata: 55 minuti-Italia 2015
Distribuzione: Mariposa Cinematografica, Produzione: MARECHIAROFILM – RAI CINEMA
Regia: Antonietta De Lillo
Interpreti: Luca Musella - Fotografia: Giovanni Piperno- Montaggio: Giogiò Franchini

PROSEGUE
 “MI CHIAMO MAYA” di Tommaso Agnese
Film riconosciuto di interesse culturale con contributo economico del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo
Direzione Generale per il Cinema
NELLE SALE ITALIANE da Giovedi 7 Aprile  2015
In seguito ad un tragico evento, Niki, 16 anni, decide di fuggire dalla casa famiglia cui è stata affidata, portando con se la sorellina Alice di soli 8 anni. Insieme affrontano un viaggio alla ricerca di un’utopica libertà, attraverso la Roma conosciuta e quella sconosciuta, incontrando persone molto diverse tra loro: punk, artisti di strada, cubiste...Una “traversata iniziatica” che, tra mille difficoltà, traghetterà Niki e Alice verso una nuova vita...
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Il film nasce da un percorso autoriale del regista Tommaso Agnese, che ha indagato l’adolescenza metropolitana attraverso diverse opere documentaristiche e cinematografiche, lavorando in collaborazione con la Regione Lazio e le ASL di Roma. I suoi lavori sono entrati nelle scuole come strumenti didattici, e in televisione come prodotti educativi. Il suo cortometraggio “Appena Giovani”, prodotto con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il suo documentario “La vita così come viene” , trasmesso sulle reti Rai, sono i tasselli che hanno permesso, insieme ad altri lavori da lui diretti, di realizzare la sceneggiatura di “Mi chiamo Maya”. Per questo motivo tutti i personaggi e le vicende del film sono ispirati a vicende e persone reali.
Durata: 90 Minuti-Italia 2015
Distribuzione: Red Post Production in collaborazione con Mariposa Cinematografica, Produzione: MAGDA FILM – RAI CINEMA
Regia: Tommaso Agnese – Sceneggiatura: Tommaso Agnese, Massimo Bavastro
Interpreti Matilda Lutz, Valeria Solarino, Carlotta Natoli, Giovanni Anzaldo, Luigi Di Fiore, Laura Adriani, Luisa Maneri, Gianni Franco, Melissa Monti - Fotografia: Davide Manca- Montaggio: Marco Careri -Musiche: Giorgio Giampà
www.redpostproduction.com

PROSEGUE
 “FIGLIO DI NESSUNO” di Vuk Ršumović
Vincitore della Settimana della Critica alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia 2014
Premio Fipresci (come miglior film delle sezioni Orizzonti e Settimana della Critica) ed  Premio Fedeora (Federazione dei Critici Europei dei Paesi Euromediterranei) per la migliore sceneggiatura.
NELLE SALE ITALIANE da Giovedi 16 Aprile  2015

E’ una storia, come afferma lo stesso regista, “sul desiderio di essere amati e di appartenere”, una storia “narrata dalla prospettiva di un ragazzo selvaggio che si confronta per la prima volta con la civiltà”.  Basato su una vicenda reale, il film è ambientato durante la Guerra dei Balcani della fine del XX secolo e vede come protagonista un giovane ed intenso attore, Denis Murić, alla sua prima ma già apprezzatissima prova sul grande schermo.
Bosnia, 1988. Un gruppo di cacciatori trova nel bosco un bambino cresciuto in mezzo ai lupi, dei quali ha adottato le sembianze e lo stile di vita: non parla, non cammina, ringhia e morde chiunque lo avvicini. Il bambino, chiamato Haris, viene spedito in un orfanotrofio di Belgrado, dove inizialmente rifiuta ogni contatto e ogni forma di educazione, poi, grazie alla presenza di un assistente sociale e all'amicizia con Zika, un ragazzo più grande, esce gradualmente dallo stato animale per ricongiungersi con la propria natura umana. Ma il percorso di umanizzazione del bambino non è necessariamente evolutivo, né garantisce ad Haris una vita migliore di quella vissuta in mezzo ai lupi.
Durata: 97 Minuti-Serbia, 2014
Distribuzione: Cineclub Internazionale Distribuzione, Produzione: ART&POPCORN – BABOOM.
Regia: Vuk Ršumović- Sceneggiatura di Vuk Ršumović
Interpreti: Denis Murić, Miloš Timotijević, Pavle Čemerikić, Isidora    Janković-Fotografia di Damjan Radovanovi-Montaggio di Mirko Bojović-Musica di Jura Ferina e Pavao Miholjević
www.cineclubinternazionale.eu

delle ESCURSIONI

DEBUTTO
“ VULCANO SOLFATARA” di Prometheus.conoscerexamare
VULCANO SOLFATARA – Pozzuoli – Sabato 30 Maggio 2015 – ore 17.20
Uno dei luoghi più interessanti e suggestivi dei Campi Flegrei. Sicuramente il più visitato. Non perdere l'occasione di conoscere meglio i suoi aspetti geologici naturalistici e antropologici.
Per prenotazioni rivolgersi all’associazione.
Associazione Prometheus.conoscerexamare

dell’ARTE

PROSEGUE
“Matisse. Arabesque a cura di Ester Coen
SCUDERIE DEL QUIRINALE – Roma – da Giovedi 5 Marzo a Domenica 21 giugno 2015, orari vari,
“La preziosità o gli arabeschi non sovraccaricano mai i miei disegni, perché quei preziosismi e quegli arabeschi fanno parte della mia orchestrazione del quadro.”
In esposizione oltre cento opere di Matisse con alcuni capolavori assoluti - per la prima volta in Italia - dai maggiori musei del mondo: Tate, MET, MoMa, Puškin, Ermitage, Pompidou, Orangerie, Philadelphia, Washington solo per citarne alcuni.
La révélation m'est venue d'Orient scriveva Henri Matisse nel 1947 al critico Gaston Diehl: una rivelazione che non fu uno shock improvviso ma - come testimoniano i suoi quadri e disegni -viene piuttosto da una crescente frequentazione dell'Oriente e si sviluppa nell'arco di viaggi, incontri e visite a mostre ed esposizioni.
Arabesque, vuole restituire un'idea delle suggestioni che l'Oriente ebbe nella pittura di Matisse: un Oriente che, con i suoi artifici, i suoi arabeschi, i suoi colori, suggerisce uno spazio più vasto, un vero spazio plastico e offre un nuovo respiro alle sue composizioni, liberandolo dalle costrizioni formali, dalla necessità della prospettiva e della "somiglianza" per aprire a uno spazio fatto di colori vibranti, a una nuova idea di arte decorativa fondata sull’idea di superficie pura.
Matisse si lascia alle spalle le destrutturazioni e le deformazioni proprie dell’avanguardia, più interessato ad associazioni con modelli di arte barbarica. Il motivo della decorazione diventa per l’artista la ragione prima di una radicale indagine sulla pittura. E' dai motivi intrecciati delle civiltà antiche che Matisse coglie i principi di rappresentazione di uno spazio diverso che gli consente di “uscire dalla pittura intimistica” di tradizione ottocentesca.
Il Marocco, l’Oriente, l’Africa e la Russia, nella loro essenza più spirituale e più lontana dalla dimensione semplicemente decorativa, indicheranno a Matisse nuovi schemi compositivi. Arabeschi, disegni geometrici e orditi, presenti nel mondo Ottomano, nell’arte bizantina, nel mondo ortodosso e nei Primitivi studiati al Louvre; tutti elementi interpretati da Matisse con straordinaria modernità in un linguaggio che, incurante dell’esattezza delle forme naturali, sfiora il sublime.
Curatrice: Ester Coen, con un comitato scientifico composto da John Elderfield, Remi Labrusse e Olivier Berggruen,Matisse
Proposta dalle Scuderie del Quirinale, promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, da Roma Capitale - Assessorato alla Cultura, Creatività, Promozione Artistica e Turismo. Organizzata dall’Azienda Speciale Palaexpo in coproduzione con MondoMostre e catalogo a cura di Skira editore.
www.scuderiequirinale.it

Kirosegnaliamo esce all’inizio di ogni settimana, chi volesse darci comunicazione di eventi con rilievo artistico-culturale può scriverci a kirolandia@gmail.com oppure info@kirolandia.com,  entro la domenica precedente, specificando chiaramente la richiesta di segnalazione, provvederemo previa specifica selezione all'inserimento … 

Se consideri questo post interessante scrivi un commento e/o clicca mi piace!!!    


venerdì 22 maggio 2015

DO YOU DREAM??? Stasera su RADIO GODOT "SOGNI a COLORI o BIANCOeNERO"

K-news
doyoudream




L'onirico dilaga sul web e quindi giungiamo colmi di energia alla terza puntata e stasera, Venerdì 22 Maggio 2015, dalle 19 alle 20 sull'eccezionale Radio Godot con noi, torna la trasmissione dedicata ai sogni di tutti, con tutti e per tutti!!! 
DO YOU DREAM??? 
Anta, enta, enti a confronto... 

Speaker 3 inconfondibili outsider : l'eclettico quanto spumeggiante autore della trasmissione, Andrea Alessio Cavarretta - #IppoKiro, il sempre più fashion ed altamente social-nerd , Giovanni Palmieri - #PutzoKiro, e lei la dominatrice indiscussa della regia, Claudia Cianchi sempre e solo splendida #Krouge. 

Oggi parliamo di "SOGNARE a COLORI o BIANCOeNERO"

OSPITI DA SOGNO: 
i fotografi, ma anche scrittori, ma anche registi, ma anche attori ma anche chi più ne può ne metta Linamaria Palumbo & Fabrizio Caperchi 


Come sempre molti gli approfondimenti...

SOGNANDO CULTURALMENTE

immancabile la SMORFIA
...GLI APPUNTAMENTI DA SOGNO del WE 
e sul finire...
SOGNARE POETICAMENTE

vi leggiamo di Daniele Russo, Accesa è la lanterna.

E voi che fate DO YOU DREAM??? con noi su RADIO GODOT www.radiogodot.net  

lunedì 18 maggio 2015

KIROSEGNALIAMO 18-24 Maggio 2015

Kirosegnaliamo
K-news




Kiri, continuano le segnalazioni in Kirolandia blog di cooperazione dell'omonima corrente culturale.Per voi, di settimana in settimana, alcuni suggerimenti, piccoli e grandi, sia In che Off, selezionati sulla base delle vostre importanti indicazioni, in pieno kirostile, qualità libera da tutto e da tutti!!!







circa il  TEATRO

DEBUTTO
“BIGODINI (OH, MARY)” regia Federica Rosellini e Francesca Manieri
da Frankenstein di Mary Shelley
TEATRO OROLOGIO Sala Gassman - Roma  - da Martedi 19 a Domenica 31 Maggio,  ore 21.15_dom ore 17.45
Libero adattamento da Frankenstein, si muove tra biografia e testo. L'ossessione prende la forma del racconto, la incarna e la scarnifica allo stesso tempo. Il corpo femminile getta sull'Opera la sua ombra ineluttabilmente frankensteiniana. Mary Shelley diviene così il femmineo e malinconico scienziato Victor Frankenstein, tormentato da una colpa radicata nelle profondità del suo essere, e la Creatura, il tentativo disperato di mettere assieme i pezzi dei propri cadaveri, di strappare alla Morte il ricordo dei cari perduti, presi a morsi, dilaniati dall'oblio. 
Mary Shelley imparò a leggere in un cimitero, il padre le insegnò a decodificare le lettere di una lapide, le prime parole che lesse furono Mary Wallstonecraft, sua madre morta di parto mentre la dava alla luce.
Le parole erano da sempre compagne della Morte e in Frankestein la scrittura diventò arte demiurgica e negromantica insieme, esperimento sovrumano per riportare in vita proprio quella madre che lei stessa nascendo aveva ucciso. Un tentativo trascinato fino al fallimento, perpetrato per anni con ogni misura, prima attraverso il suo stesso corpo adolescente: per quattro volte aveva partorito e per quattro volte era stata bara dei suoi propri figli. 
Poi con la scrittura, in un incubo gotico che è gioco di specchi dove il corpo della madre si popola dei corpi di altri morti, dei suoi bambini, di tutte le creature amate e perse. La Creatura è lo spettro fantasmatico, l’agglomerato di mille morti, il ganglio vivente di un dolore inestinguibile, così violento da condannare chi vive alla solitudine.
Bigodini è uno spettacolo sull'impossibilità della discendenza, se non come cannibalismo dei nostri propri fantasmi, perpetuo inseguimento, reciproca fantasmatica persecuzione come quella tra Victor e la sua creatura che si protrae fino ai ghiacci di un polo post-umano.
Compagnia ARIELdeiMERLI_da Frankenstein di Mary Shelley-Libero adattamento di Francesca Manieri e Federica Rosellini- Regia: Federica Rosellini e Francesca Manieri-Interpreti: Cristina Gardumi e Federica Rosellini-Disegno luci e foto di scena: Angeles Parrinello-Costumi: Marta Genovese-Sound engineer: Elisa Nancy Natali-Assistenti alla regia: Elvira Berarducci e Silvana Tamma
www.teatrorologio.it

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