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venerdì 20 marzo 2015

ILLUSIONE

autore: Andrea Alessio Cavarretta (IppoKiro)                         


Sono.

All’improvviso ciò che non ero, avviene:

mintrappoloinunacatenadivelocipensieri           che

      p  o    i                    r    a     l      l       e        n         t          a                   n                           o

sino quasi a scomparire.

Ecco: mi dipingo di blu;
capelli, barba, baffi, occhi, mani, piedi e le unghie con cura le smalto…di blu;
mi vesto di blu: mutande blu, camicia blu, completo blu spigato di blu, cravatta blu a righe blu, calzini blu, 
scarpe blu con lunghi lacci blu, orologio blu, cappotto blu, sciarpa blu;
poi indosso un elegantissimo berretto blu con lunga visiera blu;
metto un profumo che odora di blu.

Sono il cielo.

Esco, calpesto le biancastre nuvole dello stretto crocevia sotto casa,
delicatamente, l  e  n   t     a      m       e        n         t                               e                          .    
 
Improvviso, di lontano, un piccolissimo puntino rosso fiammeggiante correspericolato
siavvicinasiavvicinasiavvicinasiavvicinasiavvicinasiavvicinasiavvicina
“Cazzoooooooooo mi vediiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii?”

STOP per un istante.
Passata…l’illusione!

Subito scivolo sfuggente sulla strada solitaria.
Sono solo…
seppia senza sale.  

- Andrea Alessio Cavarretta-

Pubblicata in "LA MASCHERA - Antologia di poeti contemporanei" Poesiaèrivoluzione - Ed. Il Ginepro, 2011, p. 160. 


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mercoledì 18 marzo 2015

lunedì 16 marzo 2015

KIROSEGNALIAMO 16-22 Marzo 2015

Kirosegnaliamo
K-news



Kiri, continuano le segnalazioni in Kirolandia blog di cooperazione dell'omonima corrente culturale.Per voi, di settimana in settimana, alcuni suggerimenti, piccoli e grandi, sia In che Off, selezionati sulla base delle vostre importanti indicazioni, in pieno kirostile, qualità libera da tutto e da tutti!!!





circa il  TEATRO

DEBUTTO
“LUNGS” di Duncan Macmillan
TEATRO OROLOGIO – Sala Gassman - Roma da Martedi 17 a Domenica 29  Marzo 2015,  ore 21.15_dom 17.45
Un dialogo amoroso mozzafiato, una storia d’amore spiazzante, brutalmente onesta, divertente e attuale, che dà voce alla generazione dell’incertezza.
In un’epoca di ansia globale, terrorismo, incertezza climatica e instabilità politica, una giovane coppia inizia la fatidica discussione sull’avere o meno un bambino, in un tempo serrato che non lascia spazio neanche al respiro. A pensarci troppo su, si finisce per non farlo più; ad affrettare la decisione al contrario si potrebbe incorrere in un disastro. Avere un bambino è una scelta da farsi per le giuste ragioni, pensano M. e W.; ma quali sono esattamente queste giuste ragioni? Si delinea così un ritratto attuale e ironico di una storia d’amore qualunque, spiazzante e brutalmente onesta, divertente e tagliente, che dà voce a una generazione per la quale l’incertezza è un modo di vivere, un ambiente liquido in cui fluttuare in due. 
La nuova drammaturgia inglese, la coppia contemporanea, l’etica ecologica dei nostri anni, due giovani interpreti talentuosi, una scena nuda e battute a perdifiato: ecco gli essenziali elementi di Lungs, che ha debuttato a Washington per poi essere presentato al National Theatre di Londra, richiamando una grandissima attenzione per l’originalità della scrittura e della struttura drammaturgica.  Attraverso una successione vertiginosa di dialoghi, che riproducono con virtuosistica esattezza il parlato, Macmillan ci conduce lungo le stazioni di una relazione amorosa che diventa una finestra sulla contemporaneità.
Il palcoscenico spoglio permette alla macchina scenica, diretta con la consueta efficace essenzialità da Massimiliano Farau, continui salti nello spazio e nel tempo, e consegna al pubblico la nuda dinamica del discorso amoroso.
Fondazione Teatro Due _Autore: Duncan Macmillan-Traduzione: Matteo Colombo- Regia: Massimiliano Farau-Interpreti: Sara Putignano, Davide Gagliardini-Responsabile allestimenti: Mario Fontanini-Capo elettricista: Luca Bronzo-Elettricisti: Gabriele Lattanzi, Davide Sardella-Macchinisti: Massimiliano Colangelo, Maurizio Mangia-Fonica: Andrea Romanini-Sartoria: Simone Jael Hofer, Chiara Teggi-Direzione di scena: Chantal Viola

mercoledì 11 marzo 2015

JIMMY INGRASSIA in concerto lascia il segno


Recensione JIMMY INGRASSIA in concerto (Full Band)
 Venticinque Febbraio duemilaquindici, L'asino che vola - Roma


Esiste una linea invisibile che quando si riesce ad attraversarla poi si va dritti al cuore.

Con la sua passione ed il suo carisma JIMMY INGRASSIA attraversa realmente quell’intangibile traccia che divide l’artista dal suo pubblico, e così mentre si esibisce all’interno di uno spazio già di per sé emotivamente molto coinvolgente, L’ASINO CHE VOLA , lui, bravo cantautore  e grande interprete, in un tutt’uno con la sua armoniosa e carica full band, scalfisce l’animo.

Lasciare il segno, questo è il massimo raggiungimento a cui può ambire chi fa arte: lasciare in un attimo imprevedibile quel possibile segno  non troppo riflettuto.  Evocare un sentimento profondo, incontrollabile in una porzione istantanea di vita, far improvvisamente vagare la mente senza che esista quasi più nulla,  mentre tutt'intorno a quell’intima sensazione personale è come rarefatto.

lunedì 9 marzo 2015

KIROSEGNALIAMO 9-15 Marzo 2015

Kirosegnaliamo





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in PALCOSCENICO

DEBUTTO
“IL RE DI GIRGENTI” di Massimo Schuster e Fabio Monti
dal romanzo di Andrea Camilleri Ed. Sellerio
TEATRO DUE ROMA - Roma – da Martedi 10 a Domenica a 15 Marzo 2015,  ore 21.00_dom ore 18.00
Quando abbiamo detto ad Andrea Camilleri che secondo noi “Il re di Girgenti” era il più bello dei suoi romanzi,
ci ha semplicemente risposto “Sono d’accordo”.
Quando gli abbiamo spiegato che il nostro progetto teatrale avrebbe mescolato il lavoro del cantastorie con quello dell’attore e con quello del marionettista, il suo commento è stato: “Beh, se mi parlate di marionette non posso che essere felice”.
Andrea Camilleri ha pubblicato il romanzo epico Il re di Girgenti nel 2001.
Il re di Girgenti è romanzo di epica contadina e prettamente siciliana, ma non per questo meno universale. Mescolando elementi storici e fiabeschi nella Sicilia sud-occidentale dei primi del ‘700, la storia vede un susseguirsi di avvenimenti tragicomici che, dalla nascita del contadino Zosimo, lo accompagnano fino alla salita sul trono di Girgenti e poi alla morte. I numerosi personaggi, alcuni grotteschi, altri profondamente umani, sono innanzitutto dei tipi, che, come gli eroi della Grecia antica, sono sballottati da un Destino tanto ineluttabile quanto crudelmente giocoso. La messinscena è ispirata al teatro dei pupi, dei cantastorie e del cuntu, forme tradizionali di teatro popolare siciliano, mantenendone l'intensa e ruvida espressività, in uno spettacolo originale ed emozionante, sia per il grande pubblico che per gli  spettatori più specializzati.
EmmeA’ Teatro / Théâtre de l’Arc-en-Terre con L’Estive - Scène Nationale de Foix et de l’Ariège e con il sostegno di Regione Toscana - Sistema regionale dello spettacolo dal vivo_ Autori, registi ed interpreti: Massimo Schuster e Fabio Monti-Scene e costumi: Norma Angelini-Marionette: Anton Duša e Jana Pogorielová-Luci: Cristiano Caria
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Lo spettacolo fa parte della rassegna: A Roma! A Roma! direzione artistica di Francesca De Sanctis da Martedi 3 Febbraio a Domenica 29 Marzo 2015 – vari orari

domenica 8 marzo 2015

8 MARZO, auguri da Kirolandia a tutte le donne

K-news


Come di consueto nell'importante giornata dell’8 Marzo,
Kirolandia ringrazia con energia 
 tutte le Kire che contribuiscono in vari modi e maniere 
nel rendere sempre più bella ed elevata la nostra corrente culturale.

A voi tutte eccezionali donne
ancora una volta  
per le vostre capacità uniche ed insostituibili
nell'accompagnare il nostro percorso artistico-culturale
rivolgiamo con grande decisione e fermezza
UN IMMENSO KIROAUGURIO!!!! 

www.kirolandia.com
www.kirolandia.blogspot.it
www.fridaartes.wordpress.com

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sabato 7 marzo 2015

COME TI AMMAZZO IL MARITO! Fragorosi applausi al Teatro Kopó


Recensione critica dello spettacolo teatrale "COME TI AMMAZZO IL MARITO!" regia di Simona Epifani
Prima replica, cinque Marzo duemilaquindici, Teatro Kopó  - Roma


Si esibisce sul palcoscenico del Teatro Kopó di Roma la sua direttrice artistica Francesca Epifani ed è un lunghissimo scroscio di applausi.

Un debutto tanto atteso quello dello spettacolo "COME TI AMMAZZO IL MARITO!" diretto da Simona Epifani, che non tradisce assolutamente le aspettative del pubblico, anzi va oltre misura.
Fortissimi battimano per la bella messa in scena di un monologo brillante in grado di catalizzare l’attenzione degli spettatori per tutta la sua durata, senza alcun momento di stanca e lentezza.

Una donna è intrappolata materialmente e metaforicamente nella sua dimensione casalinga, prigioniera delle pareti di un appartamento corredato da ogni innovativo gadget teso a rendere la sua obbligata permanenza altamente gradita.
Poche le relazioni esterne, attraverso qualche finestra aperta, da una porta d’ingresso con chiavistello sempre ben serrato, tramite il telefono.
In discinta vestaglia, lei, assoggettata signora del focolare, si racconta e cerca di venire fuori dal suo stato di forzato isolamento. Quale donna oggetto si confronta con il pubblico  e le emblematiche figure che lambiscono il suo stato di reclusa, parla della sua vita fatta soprattutto di passionalità impedite, costellata di tanti incontri sbagliati, costruita su rapporti al maschile che la costringono in una dimensione senza immediata via d’uscita.

venerdì 6 marzo 2015

ANIMA UNICA

Vortici e Colori 



ANIMA UNICA: Olio su tela sabbiata 140x50 - Agosto 2013







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mercoledì 4 marzo 2015

Il CIRCO BIANCO riempie di magia il Teatro Centrale


Recensione critica dello spettacolo circense “CIRCO BIANCO-CIRCUS FREAK” 
Supervisione creativa di Francesca Ghini
Serata del ventisette Febbraio duemilaquindici, Teatro Centrale  - Roma


Gremito di tantissimo pubblico,  giornalisti, critici, fotografi, il Teatro Centrale mette in scena l’immaginifico.
Prorompe sul palco il CIRCO BIANCO con la supervisione creativa di Francesca Ghini ed ogni spazio si riempie del fiabesco, si colma di dimensioni evocanti ed oniriche.

In platea la gente seduta ai tavoli consuma simpaticamente una cena ben servita, un barman scechera a vista continui cocktail, nel foyer e nella galleria si ride e si festeggia allegramente, tutto è avvolto da una bella dimensione d’accoglienza spontanea e sorridente, simpatici andirivieni ricoprono i grandi scaloni di marmo ... e poi in un determinato istante, ha inizio lo spettacolo, e quindi è solo magia.

Due trampolieri, dal loro alto sguardo, dominano l’inizio di un racconto gestuale in cui s’avvicendano tante situazioni che ora volteggiano tra le stanze di un palazzo fastoso, poi percorrono i viali di un giardino incantato e quindi si consumano nell’esaltazione di passioni che bruciano violente tra le fiamme ardenti.
La narrazione è tutta tracciata con movimenti ed acrobazie, un pensiero che si libra attraverso danze aeree ed in volata sale lungo veli caduti dall’alto mentre lotte improvvise s’alternano a delicati scambi di battute corporee ed alterchi meta-umani tendono alla conquista d’ulteriori gesti ed abilità.

lunedì 2 marzo 2015

KIROSEGNALIAMO 2-8 Marzo 2015

Kirosegnaliamo






Kiri, continuano le segnalazioni in Kirolandia blog di cooperazione dell'omonima corrente culturale.Per voi, di settimana in settimana, alcuni suggerimenti, piccoli e grandi, sia In che Off, selezionati sulla base delle vostre importanti indicazioni, in pieno kirostile, qualità libera da tutto e da tutti!!!





in PALCOSCENICO

DEBUTTO
“Ferite d’arma da gioco”di Rajiv Joseph
TEATRO OROLOGIO – Sala Gassman - Roma da Martedi 3 a Domenica 8 Marzo 2015,  ore 21.15_dom 17.45
in collaborazione con Consulta della Cultura del Municipio Roma IX EUR, Spinaceto Cultura e Indigena Teatro
Ferite d’Arma da Gioco, Gruesome Playground Injuries, di Rajiv Joseph, autore finalista del Premio Pulitzer 2010, ha debuttato nell’ottobre del 2009 a Houston, Texas. I due protagonisti vivono una complessa e dolorosa storia d’amore; attraverso il dolore si incontreranno da bambini e, per inseguirsi, ritrovarsi, riconoscersi come essere viventi, al dolore rimarranno legati. I due ragazzi, per allontanarsi dagli schemi e dalle tappe obbligate del processo di crescita imposto dalla società, usano una loro personale dinamica violenta. Clara e Diego non stanno male; si provocano il male. Tagli, incidenti, nausea, fratture sono gli espedienti per potersi vedere negli ospedali, nelle infermerie, nelle sale d’aspetto e negli ambulatori. Le ferite si spostano nel tempo e rincorrono un puzzle affettivo devastante. Si gioca a simulare l’adolescenza, l’infanzia, l’età adulta in un vuoto totale di logica, di senso cronologico della storia, persino di caratteristiche individuali. Clara e Diego sono dei simboli, delle bambole voodoo animate da un comportamento masochista autolesivo, in una regia che esalta il vuoto disperato e irritante delle puntate di South Park.
Trama: All’età di otto anni, Clara e Diego, si incontrano nell’infermeria della scuola nell’attesa di essere curati, in quell’occasione scopriranno la comune attrazione verso il dolore fisico; elemento che diverrà la loro più forte passione. Otto episodi della loro vita che, senza senso cronologico, andranno a trasformare ogni problematica principale della loro crescita fisica e sentimentale in una insolita evasione violenta che li unirà per sempre.
Autore: Rajiv Joseph-Regia di Stefano Scandaletti-Interpreti:Chiara Capitani e Diego Maiello-Assistente alla regia:Mario Scerbo-Costumi:Mara Masiero-Traduzione:Enrico Luttmann e Marco Casazza

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