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giovedì 27 novembre 2014

MANUKIRA Manuela Vitali

autore: Andrea Alessio Cavarretta (IppoKiro) solo in parte 

KIROLANDIA corrente culturale è un mondo, un movimento fatto di parole, di pensieri, di sensazioni, di colori vivaci.
S'arricchisce ogni giorno dell'amore di chi decide di diventare un Kiro, si nutre della passione di chi collabora con il cuore, di chi con altruismo dona un frammento del suo tempo, del suo essere libero tra i suoi semplici ma intensi sogni ... 

E così finalmente ora, una pittrice che è vicina a noi, che noi teniamo stretta ed amiamo per la sua immensa dolcezza e capacità di regalare il suo mondo interiore senza mai sottrarsi... e che sa fare con i pennelli qualcosa di straordinario, immortalando energia e passione,  dopo aver lavorato in fridaartes sezione artistica entra nello staff del nostro blog di cooperazione con le sue immaginifiche creazioni ...
Cascate del Reno a Schaffhausen

Manuela Vitali aka ManuKira

rubrica

Vortici e Colori 

Lei stessa s'introduce così: 

"La mia è una biografia semplice ...
Mi chiamo Manuela Vitali e sono nata in Svizzera a Schaffhausen il 20/11/68.
A 12 anni sono venuta a malincuore in Italia per volere dei miei genitori. L'infanzia trascorsa tra quei colori forti ed intensi mi ha influenzata notevolmente e le mie grandi passioni sono tutte nate quasi tutte lì, come il mio grande legame con la terra e la natura... 
... poi qui ho imparato ad esprimermi, a fare uscire il mondo che ho dentro...
Ciò che faccio ora è: dipingere.
Amo i colori e le cose genuine e semplici, ma sopra ogni cosa amo l'umiltà.
Dipingo la mia fantasia e il mio mondo personale che è sempre fatto di cose immaginarie..."

- Manuela Vitali -

L'immagine a corredo è una foto delle Cascate del Reno a Schaffhausen.

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martedì 25 novembre 2014

COUPLES nella stessa stanza due assurdi rapporti di coppia


Recensione critica dello spettacolo teatrale COUPLES regia di Giuseppe Oppedisano
ASHES TO ASHES di H. Pinter-THE DATE di G. Oppedisano
Prima replica, diciotto Novembre duemilaquattordici, Teatro Tordinona –Roma


Non c’è nulla di più tragico che la solitudine nello stare insieme.

COUPLES diretto da Giuseppe Oppedisano è un spettacolo doppio, una sperimentazione teatrale di unione concettuale tra due atti unici fusi da un’idea, da un filo conduttore evidente ed al contempo resi saldi da sottili minimi sotterranei collegamenti che s’insinuano silenziosi tra le parole e le situazioni rappresentate insieme ed assemblate anche da densi e continui sottintesi.

Così si susseguono nella stessa stanza due dialoghi tenuti assieme da una regia secondo uno sviluppo a fluire armonico, così entrano ed escono il lui e la lei di ASHES TO ASHES di Harold Pinter e poi l’altro e l’altra di THE DATE scritto dallo stesso regista dell’intero spettacolo, Giuseppe Oppedisano.

Quattro interpreti per una composizione a coppie scandite da rapporti complessi, fraseggi assurdi intimamente legati da sottili similitudini, dialoghi, frammenti d’esistenza solo in apparenza lontani dal quotidiano. Due invenzioni artefatte che rappresentano la precarietà dell’essere, degli individui nelle loro ambigue e fugaci complesse interrelazioni fatte di vissuti spesso sommersi e nascosti dal solo apparire altro da sé.

Si fermano in questi atti unici, due modi di dire l’esistenza, due conversazioni sul vivere, la prima di un autore molto conosciuto e rappresentato in mille modi e forme, che qui si cerca d’accentuare più che nell’assurdità, nell’esigenza introspettiva, e poi a seguire un nuovo atto unico,  quasi si volesse far scaturire un’ulteriore idea e circostanza dalla potenza del genio precedente proseguendone il suo perché più profondo.
La prima coppia tra le continue maschere anela forse quasi svelare certe ambiguità che poi sfumano nelle seconde identità simulatrici, un fingersi che diviene verosimile, un interrogarsi sull’esistere prima e durante, che poi si trasforma in dialogo su un possibile interrompere il vivere stesso.

La regia nell’insieme è molto interessante, Giuseppe Oppedisano riesce a lavorare sia sull’interezza che sulle singolarità, evidenzia  in modo minuzioso i particolari recitativi e l’intima interrelazione dei personaggi. La sua grande capacità sta proprio nel non dividere ed al contempo nel non unire a forza.
La validità del testo pinteriano riesce ad essere esaltato da vari accorgimenti e novità registiche, e poi attraverso una continuità nel dire, fluisce il secondo testo, che racchiude una bella idea ed una bella struttura anche se risulta leggermente acerbo nella tessitura dei dialoghi alle volte ripetitivi.

Ad interpretare ASHES TO ASHES sono due bravissimi attori Vincenzo Crivello e Maurizia Grossi, entrambi riescono a dare un senso profondo ai loro personaggi e a trovare una fusione completa sulla scena.  L’interprete maschile sa far convergere l’attenzione verso l’imponente carica emotiva dell’interprete femminile che diventa così densa e pastosa da emozionare lo spettatore attraverso sguardi carichi e posture lontane molto ben espresse. Nel loro bell’insieme gli attori recitano anche attraverso le loro pause e i loro silenzi singoli e di coppia.

Nel secondo dialogo, THE DATE, si cimenta come attore lo stesso regista drammaturgo Giuseppe Oppedisano capace nella recitazione semplice e spontanea, affianco a lui Elena Vettori a cui va la nota di merito per una resa scenica fresca e genuina in grado di conferire belle sfumature alle battute e capace di esaltare con leggerezza il testo.

Bello lo studio della scenografia quotidiana con pochi ma emblematici inserimenti eccezionali ed anche il disegno luci e soprattutto valida la scelta delle musiche ben armonizzate ed anche l’utilizzo del video.  

Uno spettacolo che cerca e riesce a svelare le complessità dell’esistere nella solitudine interna alle individualità ed ai rapporti. 

- Andrea Alessio Cavarretta - 

COUPLES
Regia: Giuseppe Oppedisano
Ashes to Ashes di H. Pinter (traduzione A. Serra)
Interpreti: Vincenzo Crivello, Maurizia Grossi
---
The Date di G. Oppedisano
Interpreti: Giuseppe Oppedisano, Elena Vettori
---
Assistente alla regia: G. Piracci
Luci ed audio: D. de Francesco


Potresti anche leggere:

IMPOTENTE E PREPOTENTE l’allegra commedia di Antonio Diana







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lunedì 24 novembre 2014

KIROSEGNALIAMO 23-30 Novembre 2014




Kiri, continuano le segnalazioni in Kirolandia blog di cooperazione dell'omonima corrente culturale.
Per voi, di settimana in settimana, alcuni suggerimenti, piccoli e grandi, sia In che Off, selezionati sulla base delle vostre importanti indicazioni, in pieno kirostile, qualità libera da tutto e da tutti!!!



in PALCOSCENICO

DEBUTTO
“TRE TERRIERI – LA FATTORIA POLITICA” di Fulvio Maura, Angelo Sateriale e Roberto di Marco
TEATRO TRASTEVERE - Roma - da Martedi 25 a Domenica 30 Novembre,  ore 21.00_dom ore 18.00
Dopo aver vinto il premio Autori nel cassetto e attori sul comò 2013 al Teatro Lo Spazio con il corto teatrale Tre Terrieri - La fattoria politica e dopo il successo di pubblico al Fringe Festival di Roma nel 2014 dove hanno ricevuto una nomination come “Migliore Drammaturgia”,  Roberto Di Marco, Fulvio Maura e Angelo Sateriale ritornano in scena con l'omonimo spettacolo La suggestione che plasma e attraversa l’intera pièce è ispirata alla stessa suggestione che utilizza George Orwell ne “La Fattoria degli animali”. Il testo, facendo propria l’orwelliana metafora della fattoria come microcosmo che rappresenta il macrocosmo della società, vuole trasporre in scena l’attuale situazione politica italiana, disperata, grottesca e surreale proprio come lo spettacolo. La storia si muove intorno alle gesta di tre fratelli che, avendo vissuto vite parallele attraverso esperienze diverse, si  ritrovano, dopo la morte dei genitori, a gestire per la prima volta insieme la fattoria di famiglia. Da qui litigi, fraintendimenti, trame oscure, risate e prese in giro si alternano in un testo serrato e pungente.
Lo spettacolo, inserito anche nell' “Abbonamento per tutti” (http://abbonamentopertutti.com/teatro-trastevere-tre-terrieri-la-fattoria-politica/), viene raccontato  attraverso un dialetto inventato, nuovo, unico, ispirato alle sonorità del meridione che nella bocca del più colto dei tre fratelli si fonde, insieme ad un latino maccheronico e divertente. Un dialetto che, se pur distante da quello parlato dal popolo, permette al pubblico di coglierne l’essenza. Esattamente come fa la politica oggi: solo apparentemente distante dall’uomo della strada, ma in realtà intimamente vicina ai valori di tanti, troppi italiani.
Autori, registi, interpreti: Fulvio Maura, Angelo Sateriale e Roberto di Marco-Foto di scena: Federica Di Benedetto e Centro Sperimentale di Fotografia Adams-Foto di locandina: Umberto Cesaro-Musiche Originali: Stefano Maura
www.teatrotrastevere.it

DEBUTTO
“VIVA LA GUERRA” di Andrea Bizzarri
TEATRO OROLOGIO – Sala Gassman - Roma  - da Martedi 25 Novembre a Domenica 7 Dicembre,  ore 21.15_dom ore 17.45
Debutta, in prima nazionale, l’ultimo lavoro registico di Andrea Bizzarri
1944. Quattro giovani salgono sulle montagne laziali per iniziare la loro resistenza. Dall'alto di una vecchia stalla in cui sono rifugiati, attendono l'arrivo di un treno tedesco carico di armi e munizioni che, raggiunta Roma, rifornirà gli occupanti, già da mesi impegnati in un'aspra guerriglia contro gli attivisti partigiani. Il loro compito è far saltare quel treno, prima che raggiunga la Capitale. Il gruppo è unito, punta dritto alla meta, ma è giovane. E allora può succedere che la convinzione traballi, che qualcuno confonda gli ideali politici e pensi che forse si stava meglio quando si stava peggio. Oppure, che ci si ritrovi ammaliati dall'inaspettata presenza di una donna, bella, attraente e misteriosa che, di colpo, cambia tutte le carte in tavola; ricordandoci, alla fine, di essere pur sempre uomini. Un'opera sulla leggerezza, scritta ed allestita con freschezza ed energia, per rivivere l'ultima guerra da un'ottica inedita, quella goliardica e disimpegnata della giovinezza.
Esiste una storia, per così dire, minore, una storia con la minuscola, popolata da antieroi, oggetti vecchi e lisi, sapori stantii, discorsi troncati al mezzo, fra uno sbattipanni e una strillata, parole sospese e sogni repressi; una storia che chiede, urgentemente, di essere rivissuta. Semplice, senza nomi eccelsi, priva di quell'aneddotica che tanto piace quando si tirano in ballo i pezzi da novanta, ma che arriva ancora più diretta all'anima. In fondo, cinque ragazzi, tutti ventenni, che si ritrovano, nel marzo del 1944, in una stalla, alle prese con la fabbricazione di una bomba, che nulla ha di un vero e proprio ordigno, ma che dovrebbe, invece, sabotare un treno tedesco, non hanno nessuna carta in regola per essere menzionati nei manuali. Eppure, la loro storia, vissuta col sarcasmo, l'ingenuità e la goliardia della giovinezza, attraverso battute esilaranti e visi trasognati, punta dritto allo spettatore e lo coinvolge, lo attira, conducendolo ad un finale inatteso e carico di emozioni. Un tributo alla leggerezza, questo vuole essere Viva la guerra!
Andrea Bizzarri
Autore e regista: Andrea Bizzarri – Interpreti:Alida Sacoor, Roberto Bagagli, Guido Goitre, Davide Maria Marucci, Matteo Montaperto -Scene Sandro Ippolito -Costumi Lucia Mirabile -Produzione Readarto Officine artistiche
www.teatrorologio.it

DEBUTTO
“ANTIGONE Una guerra civile” di Mirko Di Martino 
CASA DELLE CULTURE DI ROMA  Roma -  da Giovedi 27 a Domenica 30 Novembre,  ore 21.30_dom. ore 18.00
Aprile 1945, in una città dell'Italia del Nord: i fascisti e i tedeschi sono in fuga ovunque, la guerra di liberazione sta finendo, anche se in molte zone si continua a sparare. I partigiani sono riusciti a scacciare i fascisti sotto la guida del valoroso comandante Eteocle, morto in battaglia per mano di suo fratello, il repubblichino Polinice. La carica di governatore della città è stata assegnata al commissario politico Creonte, comunista, il quale, come primo atto della sua amministrazione, dichiara che il corpo del traditore Polinice dovrà essere appeso per i piedi ad un lampione in modo che tutti possano vedere la sua triste fine. E' la giustizia dei partigiani, spietata ma necessaria, soprattutto quando c'è in gioco il futuro della neonata Repubblica, ancora tutta da inventare e progettare.Ma la giovane Antigone, che è stata anche staffetta partigiana, si oppone alla legge dello stato in nome della legge del cuore, che la obbliga a prendersi cura del fratello morto. Antigone cerca allora di seppellire il corpo, ma viene scoperta e arrestata. Il Tribunale speciale militare la condanna alla fucilazione, nonostante gli appelli accorati di Ismene, sorella di Antigone, e soprattutto di Emone, figlio di Creonte e fidanzato di Antigone. Il suo destino è segnato: la guerra non prevede debolezze, le necessità della pace collettiva obbligano al sacrifico delle ragioni dei singoli. I cittadini assistono allo sviluppo della tragedia con reazioni diverse: c'è la partigiana convinta delle motivazioni delle sue scelte, c'è il giovane contadino che combatte per sfuggire all'obbligo di leva, c'è il partigiano deluso dalla piega che sta prendendo il sogno di libertà e democrazia. Su tutto, per tutti, c'è la guerra, dura, crudele, spietata, che condiziona il passato, il presente e il futuro.
Teatro dell’Osso_Autore e regista: Mirko Di Martino- Interpreti: Titti Nuzzolese, Luca Di Tommaso_Scenografie: Alfonso Fraia -Aiuto regia: Laura Cuomo

DEBUTTO
“MILES GLORIOSUS:ovvero morire di uranio impoverito” di Antonello Taurino
TEATRO KOPO’  - Roma – da Venerdi 28 a Domenica 30 Novembre, aperitivo a partire dalle ore 20.00, ore 21.00_dom ore 17.00
"Un testo ottimo e interessante, ben scritto, e che sorprende per l'intima coerenza interna. La prova matura d’un drammaturgo: Taurino ha reso comprensibile, godibile e ironico ciò che fa comodo che resti complicato. Uno spettacolo importante, da vedere!”. Con queste parole Franca Rame, nella prefazione del libro da cui è tratto lo spettacolo, presenta Miles Gloriosus: ovvero morire di uranio impoverito di Antonello Taurino.
Una storia di misteri, di morti e di colpe, di malati, tribunali e assurdità. Ma proprio per questo, chi meglio di due cialtroni può raccontarla? In scena, infatti, due attori: Antonello Taurino, che ne firma il testo, la regia e la drammaturgia, e Orazio Attanasio, autore delle musiche. Sul palco l'ironia più feroce e il dramma della cronaca vera: elementi inscindibilmente intrecciati in un testo graffiante che, di storie, ne racconta due. Una pagina di storia recente e sepolta, fatta di verità scomode e responsabilità mai riconosciute. Alla base, una ricerca approfondita fatta di interviste, studio di testi, sentenze ma anche minacce, ricevute dagli autori dello spettacolo, intimoriti allo scopo di non svelare una vicenda accuratamente coperta. È così che nasce uno spettacolo imperdibile, che racconta con toni leggeri una tragedia dei nostri tempi, usando la comicità per ridare vita al teatro civile e impegnato.
Due storie parallele s’intrecciano: quella dei soldati vittime dell'uranio impoverito di ritorno dalle “missioni di pace” negli anni 90’, lontane dal clamore retorico del patriottismo nostrano, e quella farsesca ed esilarante di due teatranti sciamannati, Mimmo e Pasquale che, in un clima quasi clownesco, cercano idee per il loro nuovo spettacolo di “teatro impegnato, civile!”.
Autore e regista: Antonello Taurino- Interpreti: Antonello Taurino e Orazio Attanasio-Musiche: Orazio Attanasio-Costumi: Michela Battista-Produzione: Fondo Verri
www.teatrokopo.it

DEBUTTO
“SANTA GIOVANNA DELL’IMMAGINAZIONE” di Silvia Frasson
TEATRO STUDIO UNO  -  Roma -  da  Venerdi 28 a Domenica 30 Novembre 2014 - ore 21.00_dom ore 18.00
Dopo il successo al Rialto Sant’Ambrogio con I DissacrAttori del mito, scritto e interpretato insieme ad Alessandro Waldergan, l’attrice e narratrice immaginifica toscana porta in scena Santa Giovanna dell’immaginazione, un ‘classico’ del suo repertorio:
 «Quella di Giovanna d’Arco è la prima storia che ho raccontato. La racconto dal 2001, mi è rimasta accanto in tutti questi anni, lei è l’inizio di tutto, e gli inizi sono importanti, sono indelebili. Giovanna mi ha aperto una strada, ha fatto luce. E Giovanna è la storia di una fede e di un dubbio atroce, di una lotta passionale e totale, di chi si è dato senza domandare perché, di un’ingenuità bella, forte e senza paura. Giovanna è la mia anima.»
Accompagnato dalla musica dal vivo di Stefania Nanni, il monologo narra la vicenda di Giovanna d'Arco, analizzata e filtrata attraverso i pensieri e le reazioni possibili dei protagonisti, ai quali dà corpo l’immaginazione dell’attrice. Alla sua voce si uniscono quelle di altri, i grandi: R.M. Rilke, Natalia Ginzburg, G. B. Shaw. Ma l’argomento storico e la sapienza letteraria che s’intrecciano in questo spettacolo non devono far pensare a un racconto didascalico e serioso. L’intento è esattamente l’opposto: avvicinare il più possibile il mondo dei protagonisti allo spettatore e alla sua quotidianità. Per questo occorrono ironia, facilità, spigliatezza: qualità che Silvia Frasson trasla sia sul piano drammaturgico sia dell’espressione corporea.
L’autrice, interprete e narratrice porta alla luce qualcosa del personaggio che è ancora dentro di noi, sempre, in qualsiasi epoca. Passa il tempo e le cose cambiano forma, collocazione, destinazione, ma la sostanza delle emozioni resta la stessa.
Autrice, regista ed interprete: Silvia Frasson - Musiche eseguite dal vivo: Stefania Nanni

DEBUTTO
GIUFÀ IL MARE E LE NUVOLE” di Tiziana Lucattini e Fabio Traversa
CENTRALE PRENESTE TEATRO  - Roma - (Per bambini dai 6 ai 10 anni), Domenica 30 Novembre- ore 16.30
Dalla saga del celebre personaggio della tradizione popolare dell’area del Mediterraneo nasce un racconto arguto e pieno di speranza. La regia e l’interpretazione sono di Tiziana Lucattini e Fabio Traversa, gli oggetti scenici sono curati da Francesco Persico e il disegno luci da Martin Beeretz.
Giufà è pasticcione, testardo, visionario, bugiardo, eppure è anche sensibile e intelligente: Giufà è un bambino. Vive con la madre in un perenne, buffo e tenero conflitto. Sono poveri e la loro casa è una piccola baracca su una spiaggia di sabbia, una terra di nessuno davanti al mare. Alle loro spalle, invece, si estende un’indefinita periferia cittadina da cui sono esclusi. Giufà guarda il mare e sogna, al di là delle onde, un padre sconosciuto e idealizzato. La condanna a essere bambino per Giufà e a essere diffidente e brontolona per la madre si ribalta davanti al mare, davanti alle nuvole, davanti alla possibilità per entrambi di muoversi, di cambiare e, infine, di crescere.
Compagnia Ruotalibera Teatro_ Autori, registi e interpreti: Tiziana Lucattini e Fabio Traversa-Oggetti scenici: Francesco Persico-Disegno luci: Martin Beeretz-Organizzazione e promozione: Paola Meda e Serena Amidani-Foto di scena: Patrizia Lucattini
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Spettacolo inerente alla Rassegna Infanzie in gioco 2014/15 del Centrale Preneste Teatro che prosegue sino al 29 Marzo 2015. Per il quarto anno consecutivo il sipario del teatro si apre per dare spazio a spettacoli dedicati ai più piccoli e alle loro famiglie. L’iniziativa è organizzata dalla Compagnia Ruotalibera e da Centrale Preneste Teatro per le nuove generazioni con il sostegno della Regione Lazio - Direzione Regionale Cultura e Politiche Giovanili e in collaborazione con il Municipio V di Roma Capitale.
Ogni domenica alle ore 16.30. In cartellone 24 spettacoli con racconti e storie per grandi e piccini. Alcuni sono proposti dalla Compagnia Ruotalibera, ma tantissimi sono gli ospiti provenienti da Roma e da tutta Italia. Un cartellone ricco e variegato che propone tanti spettacoli divertenti ed educativi per imparare e crescere in famiglia.

PROSEGUE
“COUPLES” regia di G. Oppedisano
Ashes to Ashes di H. Pinter (traduzione A. Serra)
The Date di G. Oppedisano
TEATRO TORDINONA– Roma - da Martedi 18 a Domenica 30 Novembre - ore 21.00, dom ore 18.00
Due atti unici che ci portano a riflettere sulla vita e la morte; luci e ombre che si lasciano intravedere, ma che non si svelano mai. Il dubbio, l’enigma è d’obbligo. “Couples-Killers”; chi resta e chi va. Siamo Noi che scegliamo liberamente nella vita, o abbiamo sempre delegato ad “altri” o al “caso” le scelte?
Gli altri, ma chi sono gli altri, in “ashes to ashes” i personaggi si rincorrono a identificare l’altro; chi sono realmente, Rebecca e Devlin, amici, amanti, complici, “altri”. Gli stessi interrogativi vengono posti nella seconda parte dello spettacolo con “The date”; è il caso, che permette l’incontro tra i due protagonisti, Zoe e Lui, (Jack) l’uomo con più identitài? … E perché proprio “Lui” e non un “altro”.
Anime che si incontrano per poi scontrarsi, semplicemente Couples. Nulla è buono o cattivo, a renderlo tale è il pensiero di ognuno di noi.
La mente può fare di un inferno un cielo e di un cielo un inferno.“Pensi che Dio stia affondan­do nelle sabbie mobili?” A voi le scelte.
Regia: Giuseppe Oppedisano Interpreti: Vincenzo Crivello, Maurizia Grossi, Giuseppe Oppedisano, Elena Vettori
www.teatrotordinona.it

PROSEGUE
"MOMIX in ALCHEMY" di Moses Pendleton
TEATRO OLIMPICO - Roma -  da Martedi 18 a Domenica 30 Novembre - ore 21.00, dom ore 18.00
A grande richiesta torna a Roma, per la stagione dell’Accademia Filarmonica Romana al Teatro Olimpico, Alchemy, l’ultima creatura di Moses Pendleton per la sua compagnia MOMIX.
L’inesauribile magia della inimitabile compagnia americana di ballerini-illusionisti ripresenta - dopo il grande successo e una serie straordinaria di sold out della scorsa stagione - lo spettacolo che tratta dell’arte dell’alchimia e dell’alchimia dell’arte. Un lavoro pieno di fantasia, di ironia, di bellezza, di mistero, dedicato al mondo minerale sulla scorta dei maghi alchimisti e ispirato all'eterna ricerca dell'oro, segreto che vive nel profondo della nostra essenza, rivelato solo dagli uomini capaci di scrutare il mondo con occhi creativi.  Miscelando le sostanze base nei loro alambicchi e nelle loro fornaci, gli antichi alchimisti cercavano l’elisir di lunga vita o la formula dell’oro. E in Alchemy Pendleton svela i segreti dei quattro elementi primordiali – terra, aria, fuoco, acqua – per creare uno spettacolo che sprigiona arcane suggestioni e attira il pubblico in una dimensione surreale. Quadri dominati dal rosso, bianco, nero e oro, i colori alchemici chiave, forze primordiali e incanti misteriosi attirano lo spettatore in un vortice di suggestioni alla ricerca dell’armonia come essenza profonda della vita. È l’incantesimo MOMIX con Moses Pendleton «Mago dei Maghi». Gli alchimisti non lavoravano da soli, evocavano gli spiriti per essere aiutati nei loro riti segreti. Allo stesso modo si dispiega il processo creativo di Alchemy, con gli «apprendisti – stregoni» MOMIX ad assistere e supportare Pendleton nel percorso.
Per questa sua recente avventura, Pendleton - che nel 2012 l’Accademia Filarmonica Romana ha nominato suo Accademico (primo coreografo ad essere insignito di tale riconoscimento)- si è ispirato al racconto di W.B.Yeats “Rosa Alchemica” e, fedele allo spirito di innovazione che da sempre accompagna la sua celebre compagnia,  ha accostato la costante ricerca della danza a quella degli "...innumerevoli alchimisti divini, che lavorassero continuamente a trasformare il piombo in oro, la stanchezza in estasi, i corpi in anime, la tenebra in Dio; e di fronte alla loro opera perfetta avvertii il peso della mia condizione di mortale, e invocai a gran voce, come tanti altri sognatori e letterati di questa nostra età hanno invocato, la nascita di quella raffinata bellezza spirituale che sola potrebbe sollevare e rapire anime gravate di tanti sogni. Uno spettacolo da vedere e rivedere, per non smettere mai di emozionarsi.
MOMIX, DUETTO 2000, LA CENICIENTA,ACCADEMIA FILARMONICA ROMANA_ Direzione: Moses Pendleton - Assistenza alla direzione: Cynthia Quinn, first assistant – altri assistenti: Tsarra Bequette, Dajuan Booker, Autumn Burnette, Jonathan Bryant, Arron Canfield,Jennifer Chicheportiche, David Dillow, Simona Di Tucci, Eddy Fernandez, Rory Freeman,  Jon Eden, Vincent Harris, Morgan Hulen, Catherine Jaeger, Jaime Johnson, Jennifer Levy, Elizabeth Loft, Nicole Loizides, Steven Marshall, Anila Mazhari, Emily McArdle, Danielle McFall, Graci Meier, Sarah Nachbauer, Quinn Pendleton, Rebecca Rasmussen, Cara Seymour, Matt Shanbacher, Brian Simerson, Ryan Taylor, Evelyn Toh-Co-direttore Cynthia Quinn -disegno luci Michael Korsch-disegno costumi Phoebe Katzin, Moses Pendleton e Cynthia Quinn -realizzazione costumi Phoebe Katzin -assistita da  Beryl Taylor, Linda Durovcova, Kimberly Lombard -proiezioni video Moses Pendleton-montaggio video Woodrow F. Dick III-collage musicale Moses Pendleton-montaggio musicale Andrew Hansen-Interpreti: Jerrica Blankenship, Jennifer Chicheportiche,  Victoria Guajardo, Catherine Jaeger, Graci Meier Arron Canfield, Greg DeArmond, Vincent Harris, Changyong Sung, Ryan Taylor - direttore tecnico Gianni Melis- Fabrizio Pezzotti direttore di scena
www.teatroolimpico.it

PROSEGUE
 “COME RESTARE VEDOVE SENZA INTACCARELA FEDINA PENALEdi Stella Saccà e Luca Manzi
TEATRO DUE ROMA teatro stabile d'essai - Roma - da Martedi 11 a Domenica 30 Novembre -  ore 21.00_dom ore 18.00
“Come restare vedove senza intaccare la fedina penale”, dopo aver conquistato il pubblico della scorsa stagione, torna in scena al Teatro Due Roma dall’ 11 al 30 novembre.
Da un’ idea di Stella Saccà, la collaborazione autoriale e registica di uno degli ideatori della famosa serie tv Boris, Luca Manzi ci conduce nell’ affascinante e misterioso universo delle relazioni femminili.
Quattro donne molto diverse tra loro, conosciutesi grazie a Facebook e accomunate dall’infelicità generata dai loro uomini, si incontrano segretamente in un garage per organizzare una missione che le renderà finalmente appagate.
Tra incomprensioni, brindisi, litigi e raffinata complicità, le protagoniste si mettono a nudo confrontandosi sui rispettive vicende sentimentali e sugli uomini che le hanno ferite. La decisione di coalizzarsi è estrema; portare a termine l’ambizioso obiettivo: uccidere ognuna l’uomo di un’altra. Il risultato è rocambolesco e originale.
Associazione culturale gocce di Scena_Autore: Stella Saccà con la collaborazione di Luca ManziRegia: Luca Manzi
Interpreti: Beatrice Aiello, Camilla Bianchini, Serena Bilanceri, Stella Saccà.


PROSEGUE
“LETTI...FATTI,RIFATTI E STRAFATTI Commedia brillante” di A. Mosca
TEATRO SPAZIO UNO – Roma - da Giovedi 13 a Domenica 30 Novembre, ore 21.00_dom ore 18.00
Un mosaico di scene di vita che ci fa sorridere sull’ambiguo gioco della verità, scoprendo la delicata ed umanissima illusione dei sentimenti d’amore e mettendo in evidenza come oggigiorno emerga con estrema chiarezza la crescente fragilità del sistema-coppia. Probabilmente non c'è soluzione alle contraddizioni della vita di coppia. Forse, la vera sfida per preservare le relazioni è quella di riuscire a guardare al rapporto amoroso in tutte le sue sfaccettature, dalle più amare a quelle più divertenti. Le modalità espressive dello spettacolo sono frutto della ricerca di una crasi tra lavoro corporeo e parola recitata. Caratterizzazione principe è il susseguirsi coreografico di movimenti e figurazioni, nelle quali parola e gesto, così come recitazione ed evoluzione scenica, si complementano in un innovativo approccio all’interpretazione del teatro comico-brillante.La suite 723 del Grand Hotel fa da sfondo a questa commedia composta da tre episodi. Tre storie di sentimenti, di amore, di relazioni vissute attraverso slanci e brusche frenate, compromessi e gelosie, verità e falsità, il tutto condito da un'inesauribile ironia e comicità dove all'occhio critico e a volte cinico dello spettatore si richiede complicità e comprensione.
Autore e regista:Alberto Mosca-Interpret: Brunella Caronti, Matteo De Padova, Mario Focardi, Noemi Giangrande, Jole Macrì, Alberto Mosca, Evelina Nazzari, Gianni Terenzi-Coreografie: Jole Macr-Scene e luci: Fulvio Ferrara-Audio: Gianluca De Renzi-Testo e Regia: Alberto Mosca

del TEATRO con MOSTRA

DEBUTTO
“MOMS il primo varietà sulla maternita” regia di Ferdinando Ceriani
di Jill Daum, Linda Carson, Alison Kelly, Barbara Pollard, Robin Nichol e Deborah Williams
TEATRO BELLI Roma -  sino a Martedi 25 Novembre a Domenica 14 Dicembre,  ore 21.00_dom ore 17.30
Pluripremiato negli Stati Uniti e in Canada, Moms. Il primo varietà sulla maternità è per la prima volta in scena in Italia. Lo spettacolo è tratto dalla commedia Mom’s the word di Jill Daum, Linda Carson, Alison Kelly, Barbara Pollard, Robin Nichol e Deborah Williams, sei mamme-attrici che hanno vissuto le agonie e le estasi della maternità.
Interpretato dalla Compagnia Tacchi Misti con Carla Ferraro, Valentina Martino Ghiglia, Laura Mazzi, Silvia Siravo e con la regia di Ferdinando Ceriani, lo spettacolo è un racconto incredibilmente divertente e profondamente toccante, intimo e graffiante su cosa vuol dire oggi essere genitori. Quattro attrici affiatatissime, tra canzoni, balletti e sketch esilaranti, danno voce, corpo e anima a un intreccio di racconti irriverenti sulla maternità: pannolini, notti insonni, pappette, biberon, mariti alla disperata ricerca di un momento di intimità, frustrazioni, pubertà, urla, pianti e tanto, tanto amore per quei piccoli “mostricciattoli”.
Lo spettacolo Moms. Il primo varietà sulla maternità, al Teatro Belli di Roma dal 25 Novembre al 14 Dicembre 2014, è tutto quello che le mamme non hanno mai osato raccontare a nessuno, forse nemmeno a se stesse.
La Compagnia Tacchi Misti_Autori: Jill Daum, Linda Carson, Alison Kelly, Barbara Pollard, Robin Nichol e Deborah Williams-Traduzione: Valentina Martino Ghiglia- Regia: Ferdinando Ceriani-Interpreti: Carla Ferraro, Valentina Martino Ghiglia, Laura Mazzi, Silvia Siravo-Testi canzoni: Toni Fornari-Arrangiamenti: Stefano Fresi-Scena e costumi: Marta Crisolini Malatesta-Assistente alla regia: Flavia Clari-
Produzione: L'Albero Teatro Canzone in collaborazione con il Piccolo Teatro degli Instabili di Assisi
-
MOSTRA KIDS di Carolina Calabresi e Benedetto Spada
La mostra dedicata ai bambini e pensata appositamente per l’occasione.
Visitabile dalle ore 19.00 alle ore 21.00, nelle date in cui è in scena lo spettacolo. www.bennyecarolinaritratti.it
Carolina Calabresi e Benedetto Spada da oltre dieci anni realizzano ritratti con uno stile che si ispira all’arte pop, mescolando le loro competenze di decoratori e designer. Compongono, filtrano ed elaborano digitalmente fotografie e immagini su sfondi dai colori forti. Le opere vengono poi stampate su grandi tele e successivamente dipinte e decorate con le tecniche più diverse.
I protagonisti di questa esposizione pensata per lo spettacolo Moms sono i bambini. I due artisti partendo dalle foto colorano le loro espressioni, i loro sorrisi, gli abbracci, insomma quello che nessun genitore vuole scordare.
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www.teatrobelli.it

sul CINEMA

PROSEGUE
 “LA PAZZA DELLA PORTA ACCANTO” di Antonietta De Lillo
Film ritratto di Alda Merini
NELLE SALE ITALIANE 17-18 Novembre 2014 e gg. seguenti 
Mariposa Cinematografica porta nelle sale italiane il film documentario La pazza della porta accanto, ritratto di Alda Merini realizzato da Antonietta De Lillo e prodotto da marechiarofilm.
Il volto di Alda Merini, i dettagli dei suoi occhi e delle sue mani compongono un ritratto d’artista che non nasconde le contraddizioni delle vita e le opere di una tra le più importanti figure letterarie del XX secolo, che Mariposa ricorda a 5 anni dalla sua scomparsa portando in contemporanea in alcune città il documentario.
Presentata con successo lo scorso anno al Torino Film Festival, la pellicola offre allo spettatore uno sguardo inedito su Alda Merini, restituendone con semplicità la grandezza umana e artistica.
La pazza della porta accanto nasce da materiale non montato nel primo lavoro che la De Lillo dedica alla Merini (Ogni sedia ha il suo rumore, 1995). A distanza di 20 anni, grazie alla collaborazione di Rai Cinema, quelle interviste sono state recuperate in questo ritratto intimo e familiare nel quale la poetessa ci parla della propria vita oscillando tra pubblico e privato e soffermandosi sui capitoli più significativi della sua esistenza – dall’infanzia agli amori, dalla maternità e il rapporto con i figli alla lucida e toccante riflessione sulla poesia e l’arte.
Data l’importanza culturale e le tematiche affrontante, il film avrà una distribuzione in profondità che proseguirà nei prossimi mesi. Tra gli obiettivi anche le scuole al quale il film verrà proposto quale strumento didattico di lettura della realtà contemporanea.
Distribuzione: Mariposa Cinematografica- Produzione Marechiarofilm
Regia: Antonietta De Lillo
www.marechiarofilm.it

PROSEGUE
 “SARA’ UN PAESE” di Nicola Campiotti
NELLE SALE ITALIANE da Giovedi 20 Novembre 2014
Il Comitato Italiano per l’UNICEF sostiene il film per l’alto valore del messaggio contenuto.
Riconosciuto Film di Interesse Culturale nazionale dal MiBAC
Sulle tracce dell’eroe fenicio Cadmo, cui il mito attribuisce l’introduzione in Grecia dell’alfabeto, Nicola, trentenne incerto sul futuro, e il fratello Elia, dieci anni, intraprendono un viaggio in Italia alla ricerca di un nuovo linguaggio, per ridare alle cose il loro giusto nome e restituire un senso alle parole. In questo peregrinare, fatto di volti e luoghi, realtà dolorose e memorie storiche, la strada diventa percorso di formazione e insieme di esplorazione immaginaria. Al confine tra documentario e finzione, il film racconta le speranze del Paese che sarà.
TRAILER
Distribuzione Indipendente-Produzione: Indrapur Cinematografica -Produttore: Sergio Scapagnini
Regia: Nicola Campiotti-Soggetto: Nicola Campiotti -Sceneggiatura: Nicola Campiotti in collaborazione con Antonia Paolini-Cast: Elia Saman, Graziella Marota, Matilde Gardini, Serge Latouche, Sista Bramini, Gianluca Foresi-Fotografia: Leone Orfeo-Montaggio: Enrica Gatto-Suono: Simone Costantino-Musiche: Stefano Lentini
www.distribuzioneindipendente.it

PROSEGUE
 “TRE TOCCHI” di Marco Risi
NELLE SALE ITALIANE da Giovedi 13 Novembre 2014
Nel film si intrecciano sei storie. Storie di attori, o meglio, storie di uomini, con tutte le loro passioni e frustrazioni, gioie e delusioni, successi e fallimenti. Vite profondamente diverse ma accomunate da due grandi passioni: il calcio e il lavoro. Ed è tra un allenamento e un provino che le loro vite continuamente si sfiorano e si incrociano, ci svelano la loro misera esistenza, fatta ogni tanto anche di successi e momenti di gloria, ma sicuramente mai di vera, assoluta, felicità.
TRAILER
Distribuzione: AMBI Pictures Supporto commerciale: Mariposa Cinematografica
Ragia: Marco Risi. Interpreti: Massimiliano Benvenuto, Leandro Amato, Emiliano Ragno, Vincenzo De Michele, Antonio Folletto.
http://www.ambipictures.com/



PROSEGUE
“PELO MALO” di Mariana Rondòn
NELLE SALE ITALIANE da Giovedi 30 Novembre 2014
Vincitore del premio principale al Festival di San Sebastian 2013 e del premio per la migliore attrice, per la migliore sceneggiatura, premio Holden e premio dei lettori de La Stampa al Torino Film Festival 2013.
Junior ha nove anni e ha i “capelli ribelli”. Li vuole stirare per la foto del suo annuario, come un cantante pop alla moda. Questo lo mette in contrasto con sua madre, Marta. Più Junior cerca di sembrare elegante e farsi amare dalla
madre, più lei lo rifiuta, finchè lui si trova con le spalle al muro, faccia a faccia con una decisione dolorosa.
TRAILER
Distribuzione Cinematografica: Cineclub Internazionale Distribuzione - Direzione Commerciale: Mariposa Cinematografica
Regia e sceneggiatura: Mariana Rondón – Interpreti: Samuel Lange, Samantha Castillo.
www.cineclubinternazionale.eu

riguardo L’ARTE

DEBUTTO
 “I BASSIFONDI DEL BAROCCO, la Roma del vizio e della miseria ” tra arte e letteratura
VISITA GUIDATA condotta da Annalisa Laghi, Andrea Alessio Cavarretta, Lucia Paolantonio
PER il ciclo INCONTRI artistico-letterari della CITTA' CHE SALE 
VILLA MEDICI - Grandes Galeries - Roma - Sabato 29 Novembre, ore 16.45. Appuntamento davanti all’ingresso principale del museo.
Per la prima volta, con un approccio del tutto inedito, la mostra “I Bassifondi del Barocco”.
Un percorso insolito attraverso la visione dei quadri contenuti nelle Grandes Galeries, intervallando la visita con particolari ed accattivanti letture. Da Bartolomeo Manfredi a Peter Van Laer, da Valentin de Boulogne a Jusepe de Ribera,  pittori diversi tra loro per provenienza e tradizioni, mettono in scena la Roma degli eccessi delle taverne, del vizio, delle miserie, delle insidie della notte, del travestitismo e della sessualità illecita, provocando lo spettatore, traghettandolo dalla trasgressione più estrema alla meditazione melanconica sulla volubilità della fortuna e la precarietà della vita. Un incontro artistico-letterario che vi svelerà completamente l'altro volto della città eterna nella prima metà del Seicento, anche con l’ascolto delle parole di autori noti e meno conosciuti Miguel de Cervantes Saavedra, Anton Maria Narducci, Alessandro Tassoni, Jean de La Fontaine ed altri ancora, tutto per farvi immergere completamente  in quel periodo che non è stato solo la rappresentazione di Roma emblema del papato trionfante, del "bello ideale", ma la Roma del quotidiano, ritratta e raccontata "dal naturale"
LA CITTA' CHE SALE_Curatori della visita: Annalisa Laghi, Andrea Alessio Cavarretta, Lucia Paolantonio
www.lacittachesale.net

PROSEGUE
“I BASSIFONDI DEL BAROCCO. La Roma del vizio e della miseria a cura di Francesca Cappelletti e Annick Lemoine
VILLA MEDICI - Grandes Galeries - Roma  - sino a Domenica 18 Gennaio,  da martedì a domenica (chiuso il lunedì) 11.00-19.00 (ultimo ingresso alle 18.30).
Curata da Francesca Cappelletti, professore di storia dell’arte moderna dell'Università degli Studi di Ferrara, e Annick Lemoine, responsabile del dipartimento di Storia dell'arte dell'Accademia di Francia a Roma e professore all’Università di Rennes 2.
In collaborazione tra l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici e il Petit Palais, Musée des Beaux-Arts de la Ville de Paris.
I bassifondi del Barocco svela il lato oscuro e volgare della Roma barocca, quello dei bassifondi, delle taverne, dei luoghi di perdizione. Una Roma “alla rovescia”, abitata dai vizi, dalla miseria e da eccessi di ogni tipo, che è all’origine di una stupefacente produzione di opere, ricca di paradossi e invenzioni. L’esposizione mostra per la prima volta questo aspetto trascurato della creazione artistica romana, da Caravaggio a Claude Lorrain, mostrando il volto nascosto della capitale del papato, fastosa e virtuosa, e degli artisti che lì vissero. Roma nel Seicento era il centro culturale più vivo e all’avanguardia d’Europa e attirava artisti da tutti i paesi. Italiani, francesi, olandesi, fiamminghi, spagnoli che vissero e fecero carriera nella capitale delle arti. A contatto con questa “splendida e misera città”, sovvertirono i codici espressivi e i canoni di bellezza, confrontandosi con l’universo dei bassifondi, la vita notturna e i suoi pericoli, il Carnevale e le sue licenze.
La mostra presenta più di cinquanta opere, realizzate a Roma nella prima metà del XVII secolo da artisti provenienti da tutta l’Europa, tra cui Claude Lorrain, Valentin de Boulogne, Jan Miel, Sébastien Bourdon, Leonaert Bramer, Bartolomeo Manfredi, Jusepe de Ribera, Pieter van Laer. Il pubblico potrà scoprire nelle Grandes Galeries i dipinti dei più grandi pittori Caravaggeschi, dei principalipaesaggisti italianizzanti e dei Bamboccianti, araldi della rappresentazione della vita comune di Roma e della campagna circostante. Quadri, disegni, stampe provenienti dai più importanti musei europei, ma anche opere che fanno parte di collezioni private, raramente esposte in pubblico.
Curatori: Francesca Cappelletti e Annick Lemoine
www.villamedici.it

PROSEGUE
“MEMLING. RINASCIMENTO FIAMMINGO a cura di Till-Holger Borchert
SCUDERIE DEL QUIRINALE – Roma – sino a Domenica 18 Gennaio, orari vari.
Per la prima volta al pubblico italiano una grande rassegna dedicata ad Hans Memling, l'artista che nella seconda metà del Quattrocento, dopo la morte di Rogier van der Weyden sotto cui si era formato, divenne il pittore più importante di Bruges, cuore finanziario delle Fiandre e centro di produzione artistica tra i più avanzati dell'area fiamminga. Una mostra monografica sull’eccelso protagonista assoluto del Rinascimento fiammingo. La mostra riguarda ogni aspetto della sua opera, dalle pale monumentali d'altare ai piccoli trittici portatili, oltre ai celeberrimi ritratti, genere in cui Memling seppe perfezionare lo schema campito su uno sfondo di paesaggio, che esercitò una fortissima seduzione anche presso numerosi artisti italiani del primo Cinquecento. Si approfondiscono le forme di mecenatismo che fecero da propulsore per la carriera dell'artista. Memling divenne il pittore preferito della potente comunità di mercanti e agenti commerciali italiani a Bruges, diventando l'erede dei venerati maestri fiamminghi ormai scomparsi, Jan Van Eyck e Rogier van der Weyden. Fin dall'inizio della sua attività indipendente come pittore di tavole, Memling riuscì a creare una sintesi dei notevoli risultati di entrambi quei maestri, già tenuti nella più alta considerazione dalla nobiltà italiana e dalle élite urbane che ne fecero il loro pittore di riferimento.
Curatore: Till-Holger Borchert
www.scuderiequirinale.it


Kirosegnaliamo esce all’inizio di ogni settimana, chi volesse darci comunicazione di eventi con rilievo artistico-culturale può scriverci a kirolandia@gmail.com oppure info@kirolandia.com,  entro la domenica precedente, specificando chiaramente la richiesta di segnalazione, provvederemo previa specifica selezione all'inserimento … 

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