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mercoledì 29 ottobre 2014

LA VITA NON E’ UN FILM DI DORIS DAY Paola Gassman, Lydia Biondi e Mirella Mazzeranghi irretiscono il pubblico


Recensione critica dello spettacolo teatrale LA VITA NON E’ UN FILM DI DORIS DAY di Mino Bellei
Regia Claudio Bellanti
Replica del venticinque Ottobre duemilaquattordici, Teatro dell’Angelo–Roma


Il Natale si sa è la tranquilla festa della dolcezza, il divertente sta tutto nel dissacrarlo a dovere a suon di battute ...

... Paola Gassman, Lydia Biondi e Mirella Mazzeranghi ci riescono perfettamente in LA VITA NON E’ UN FILM DI DORIS DAY commedia ben scritta da Mino Bellei e ben diretta da Claudio Bellanti.

E’ la vigilia della giornata più attesa dell’anno, fuori fa freddo e mentre uno strato di candida neve sta ricoprendo ogni cosa, in una bella casa di campagna con raffinato salotto total white, una deliziosa signora in rosso è intenta a sistemare gli ultimi dettagli per rendere la serata magica. Uniche invitate le storiche amiche d’infanzia, donne dai caratterini non proprio facili con annessi micro e macro difetti, che come ogni anno per estremo ripiego, si ritrovano in quell’occasione non troppo amata a mangiare insieme e a scambiarsi non solo regali. Certo il cibo come al solito non è quello convenzionale, arriva qualche telefonata di troppo a turbare il caldo ambiente, s’intravedono buchi di memoria senile, e sottili cattiverie buttate là, quasi a caso, insieme a certi eccessivi buonismi che stonano un pochino, ma l’importante è riuscire a tenere a bada la situazione, mangiare, raccontarsi e poi lasciar correre e soprattutto non dirsi proprio tutto in quella serata, perché l’incontro lieto potrebbe trasformarsi in qualcosa di diverso rispetto ad una cena natalizia...
 
La raffinata drammaturgia di Mino Bellei è una di quelle che seducono il pubblico, di quelle che puntano tutto sulla battuta mai urlata e sempre armonicamente pensata ed inserita a dovere nel momento giusto; un testo costruito con tantissimi minuti accorgimenti che si compongono quasi da soli e che se ben recitati, come in questo caso, creano un composto alchemico che non lascia la possibilità di sfuggire al sorriso. Picchi e ripicchi che, anche se non convergono in un vero acme travolgente si coniugano perfettamente l’uno all’altro per incontrarsi delicatamente tutti in uno spettacolo volto soprattutto a far star bene, che senza stordire gli spettatori li accompagna alla spensieratezza.

Claudio Bellanti prendendo le mosse da una struttura così ricercata riesce ad elaborare una regia altrettanto fine, che mai eccede, mai esagera e assecondando completamente la scrittura è pronta ad incuriosire ulteriormente il pubblico con accorgimenti pensati ad arte, a offrire la bottarella simpatica con annesso dolce zoccherino. Una direzione che muove le tre figure in scena all’unisono creando un bellissima dimensione di calda intesa che fa prendere corpo alla vicenda.  

Così la vera potenza della simpatica commedia è nella fusione dirompente che si crea sulla scena tra le tre grandi interpreti in grado di dare un giusto perché a tutte le battute anche le più velate. Le tre amiche-nemiche sono così credibili da pensarle reali, conosciute, incontrate, con quel loro gusto di saper rendere tutto allegro ed elegante, nel non cadere mai nel volgare pur accattivando con qualche parolina più forte.  Paola Gasmann ha un carisma che riempie la scena già dalla sua entrata e rimane potente sino alla fine, Lydia Biondi ha una recitazione pulita e signorile e allo stesso tempo incisiva e tagliente da fendere ogni singola parola  e Mirella Mazzeranghi così straordinariamente quotidiana e spontanea nella sua parte da simpatica svampita strappa sempre il sorriso anche con un semplice movimento del volto e del corpo.

A cornice sta la bella scenografia di Genella Falleri che con il suo totale candore fa da perfetto contraltare agli accadimenti, e quei deliziosi abitini di Annalisa di Piero sembrano disegnati ad arte da una matitina leziosa.

Insomma il mix in questa deliziosa commedia è così ben costruito da fa rimanere veramente soddisfatti tanto da volerla rivedere più di una volta, magari proprio alla vigilia di Natale, magari mentre fuori nevica e ...  

- Andrea Alessio Cavarretta-

LA VITA NON E’ UN FILM DI DORIS DAY
MTM (MimoTeatroMovimento) e Cinderella FlatBush, LLC
Autore: Mino Bellei
Regia: Claudio Bellanti
Intepreti:  Paola Gassman, Lydia Biondi e Mirella Mazzeranghi
Assistente alla regia: Loretta Bonamente
Costumi:  Annalisa Di Piero
Disegno luci: Fabio Galeotti
Scenografia: Genella Falleri
Consulente musicale: Stefano Baroni
Foto, video e grafica: Gruppo Bento









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martedì 28 ottobre 2014

FESTIVAL DEL CINEMA DI ROMA 80mila ingressi per 113 tra film e documentari




È calato il sipario, luci spente sulla “settima arte” nella città eterna. Parliamo del FESTIVAL DEL CINEMA DI ROMA, che ha visto come madrina della cerimonia di premiazione, nella Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica, l'attrice romana Nicoletta Romanoff. Particolarità di quest’anno è stata l’assegnazione dei premi in base al voto del pubblico che ha scelto fra le 48 pellicole in gara.
Ed è andato a “Trash” di Stephen Daldry il Premio del Pubblico Bnl-Gala dell'edizione 2014. Un film di denuncia sociale che narra la straordinaria e pericolosa avventura di Rafael e Gardo, due ragazzini delle favelas di Rio, che si troveranno implicati in una rocambolesca vicenda a causa del ritrovamento di un portafogli pieno di segreti tra i rifiuti di un discarica. Una sorta di “The Millionaire” in salsa brasiliana. Il Premio del pubblico-Cinema d'Oggi ha visto prevalere “12 citizens” di Xu Ang. Nella storia un giovane, adottato da una famiglia molto in vista, uccide il padre biologico. Ha vinto invece il Premio del pubblico-Mondo Genere “Haider”, adattamento di Vishal Bhardwaj dell’Amleto di William Shakespeare. Per la sezione Cinema Italia il premio per la fiction è andato al film “Fino a qui tutto bene” del regista pisano Roan Johnson, mentre quello per i documentari è stato conferito a “Looking for Kadija”, opera di Francesco G. Raganato.
Premio Opera prima, la giuria sceglie Di Stefano e Hastings-Smith. Tutte le opere prime di lungometraggio presenti nelle diverse sezioni (Selezione Ufficiale e Sezioni Autonome e Parallele) erano invece in corsa per l'assegnazione del premio Taodue Camera d'Oro alla migliore opera prima. Quest'anno, la giuria internazionale, diretta dal regista Jonathan Nossiter e composta dalla montatrice Francesca Calvelli, dall'attrice Cristiana Capotondi, dall'attore e regista Valerio Mastandrea, e dalla regista Sydney Sibilia ha conferito il premio ad Andrea Di Stefano, regista di “Escobar”, e a Laura Hastings-Smith, produttrice di “X+Y” di Morgan Matthews (sezione Alice nella città). Menzione speciale Premio Camera d'Oro per “Last Summer” di Lorenzo Guerra Seràgnoli (sezione Prospettive Italia). Doc/It, premiati Di Vaio e Pampaloni Il «Premio Doc/it», destinato ad uno tra gli otto documentari italiani presenti nelle linee di programma della Selezione Ufficiale, è stato invece assegnato da una giuria è presieduta dal produttore e montatore Federico Schiavi e composta dalla produttrice Valeria Adilardi, dal regista Mario Balsamo, dalla montatrice Ilaria De Laurentis, dal montatore e regista Paolo Petrucci. Il riconoscimento per il migliore documentario italiano è andato a “Largo Baracche” di Gaetano Di Vaio (sezione Prospettive Italia). Menzione speciale per lo stesso premio anche a “Roma Termini” di Bartolomeo Pampaloni (sezione Prospettive Italia).
80mila ingressi per 113 tra film e documentari Questa edizione del Festival del cinema di Roma ha visto la proiezione di ben 113 tra film e documentari provenienti da 23 Paesi, la presenza di 82 delegazioni con 474 talent, i red carpet internazionali sono stati pochi ma buoni: da Benicio Del Toro a Clive Owen, da Richard Gere a Kevin Costner, per non dimenticare Lily Collins e Rooney Mara. Il pubblico, chiamato per la prima volta a decidere l'assegnazione dei principali premi, ha garantito 80mila ingressi in sala tra spettatori e giornalisti accreditati. Gli spettatori avevano la possibilità di votare tramite un’ applicazione specifica per smartphone oppure sul sito del Festval. E questa nona edizione si è chiusa non senza polemiche, con l’annuncio dell’addio alla kermesse cinematografica capitolina da parte di Marco Muller, direttore artistico per il terzo anno di fila.
Non sono mancati i premi collaterali. Il premio Farfalla d'Oro Agiscuola è andato al film “Gone Girl” di David Fincher, mentre The SIGNIS Award-Ente dello spettacolo, dotato di un premio di cinquemila euro, è stato assegnato ex aequo ai film “Fino a qui tutto bene” e “We are young. We are strong”, di Burhan Qurbani, con una menzione speciale al file “Biagio” di Pasquale Scimeca. Il premio della Libera associazione rappresentanza di artisti (Lara) al miglior interprete italiano è andato a Marco Marzocca per il film “Buoni a nulla” di Gianni Di Gregorio; menzione speciale a Silvia D'Amico per il film “Fino a qui tutto bene” di Roan Johnson.

Al prossimo anno….
- Marcella Sullo - 

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lunedì 27 ottobre 2014

KIROSEGNALIAMO 27 Ottobre-2 Novembre 2014




Kiri, continuano le segnalazioni in Kirolandia blog di cooperazione dell'omonima corrente culturale.
Per voi, di settimana in settimana, alcuni suggerimenti, piccoli e grandi, sia In che Off, selezionati sulla base delle vostre importanti indicazioni, in pieno kirostile, qualità libera da tutto e da tutti!!!




in PALCOSCENICO

DEBUTTO
“SESSOLOSÉ mia madre non lo deve sapere” di Maria Antonia Fama e Lorenzo Misuraca
TEATRO TRASTEVERE - Roma - da Martedi 28 Ottobre a Domenica 9 Novembre 2014 - ore 21.00_ dom ore 18.00
Il collaudato trio Maria Antonia Fama, Alessandro Di Somma e Ermenegildo Marciante diretti da Velia Viti, tornano in scena con un testo di Maria Antonia Fama e Lorenzo Misuraca, uno dei tre spettacoli nati dal progetto Come risolvere in due problemi che da soli non avreste. I tre attori,  già protagonisti di Cuori monolocali e Appese a un filo, regalano al pubblico una serie di riflessioni ironiche, ma non certo meno veritiere, sul sesso.
Una commedia esilarante che racconta il sesso con profondità, passione e un pizzico di comicità, tra incontri al buio e voglia di maternità, autoerotismo e sesso di gruppo. Il tutto con l'aiuto di un singolare sessuologo, interpretato da Sebastiano Colla, che guiderà il pubblico alla ricerca della libido cosmica. O forse più semplicemente dell’amore per se stessi.
Sessolosè – mia madre non lo deve sapere che già lo scorso anno registrato più volte il tutto esaurito, indaga il sesso spogliandolo di tabù e ipocrisie a colpi di humour. I quattro attori, in  un'ambientazione surreale, affrontano in maniera del tutto ironica, uno dei temi più discussi e dibattuti, senza cadere in facili cliché.
Come risolvere in due problemi che da soli non avreste_ Autori: Maria Antonia Fama e Lorenzo Misuraca-Regia: Velia Viti-Interpreti: Maria Antonia Fama,  Ermenegildo Marciante, Alessandro Di Somma- con la partecipazione di Sebastiano Colla
www.teatrotrastevere.it

DEBUTTO
“VETIVER” di  Fabio Pisano
TEATRO MILLELIRE  - Roma – da Martedi 28 Ottobre a Domenica 2 Novembre 2014 - ore 21.00_ dom ore 18.00
Finalista al Premio Nazionale Giovani Realtà del teatro di Udine
Si può vedere chiaramente solo col proprio naso”, era questo il pensiero di Mona di Orio la profumiera morta a soli quarantanni a cui Fabio Pisano dedica lo spettacolo Vetiver.
Infinite sensazioni, odori, profumi che invadono la scena negli occhi degli spettatori, mediante i racconti di vita vissuta, e forse vita rimpianta.
Nathalie, ispirata al personaggio della profumiera morta nel 2011, accompagna il pubblico sui sentieri della sua vita, del suo passato, dei ricordi intrisi di profumi di cui lei è stata vittima ed un po’ carnefice.
Genio assoluto della profumeria, Nathalie, un’artista dei sensi. L’artista dell’olfatto, è, in scena, intenta alla ricerca del profumo principe, di quella sensazione che nessuno ha mai raggiunto fino a ora.
Ad rendere ancor più suggestiva la storia, saranno le musiche originali di Jenna' Romano vincitore del premio Ciampi e leader del gruppo “Letti Sfatti”.
Campomarzio70 e Maison Mona di Orio hanno deciso di comune accordo di dare il proprio appoggio a una pièce teatrale mettendo a disposizione degli spettatori dei campioni di profumi da distribuire agli ospiti in sala.
Musicaè_Autore e regista: Fabio Pisano–Interprete: Melania Esposito-Aiutoregia: Francesco Luongo-Musiche originali: Jenna’ Romano

DEBUTTO
 “ANCHE SE SEI STONATO” di Marco Presta
Marco Presta e Max Paiella
TEATRO OLIMPICO - Roma -  da Martedi 28 Ottobre a Domenica 9 Novembre -  ore 21.00_dom. ore 18.00
L'attesissimo debutto della copia di artisti Max Paiella e Marco Presta con la commedia "Anche se sei stonato", scritta ed interpretata dall'autore-attore Marco Presta con Max Paiella, Ketty Rosselli, Marianna Valentino e Il Maestro Attilio Di Giovanni.
La vita consiste nel farsene una ragione. L’amore è il settore dove riuscirci è più difficile. “Anche se sei stonato” è una commedia che racconta la storia di Giacomo, un uomo che è stato lasciato dalla moglie. Forse, lei ha un altro. Più che forse. Sicuramente forse. Giacomo non riesce a farsene una ragione. Quando gli amici si stancano di ascoltare i suoi tormenti sentimentali, non gli rimane che giocare la carta estrema, cioè andare da uno psicologo, figura che ha la stessa disponibilità di un caro amico, ma con una differenza: sta a sentire i tuoi piagnistei, ma chiede ottanta euro per farlo. Il professionista gli consiglia di “spostare l’attenzione” dai suoi problemi coniugali a qualcos’altro. Qualcosa che lo distragga, qualcosa che sia distante da lui e dalla sua forma mentis. Così, Giacomo inizia a seguire un corso di canto, benché non abbia nessuna predisposizione. I suoni che riesce a emettere, più che a una melodia, fanno pensare a una colica renale. Il suo insegnante è Valerio, una persona molto diversa da lui, che all’unicità del sentimento preferisce la varietà dell’offerta. Insomma, è un donnaiolo. Tra una lezione e l’altra, tra uno standard di Cole Porter e una vecchia canzone italiana, i due uomini diventeranno amici, anche se il loro modo di stare al mondo è diametralmente opposto.
Riuscirà Giacomo a risolvere i suoi problemi con l’aiuto di Valerio e della musica? Certe volte, succedono cose incredibili. Anche se sei stonato.
LSDedizioni_Autore: Marco Presta- Regia:Francesco Brandi-Interpreti:Marco Presta,Max Paiella e Ketty Roselli, Marianna Valentino - Con la partecipazione di Attilio di Giovanni-Scene:Andrea Simonetti
www.teatroolimpico.it

DEBUTTO
“SE TUTTO VA MALE, DIVENTO FAMOSO!” di Gabriele Pignotta
TEATRO GHIONE  -Roma- da Martedi 28 Ottobre a Domenica 9 Novembre-ore 21.00_dom. ore 17.00
Dopo il successo cinematografico di “Ti sposo ma non troppo” Gabriele Pignotta torna a teatro con una commedia innovativa, originale e sorprendente: “Se tutto va male, divento famoso!” in scena al Teatro Ghione di Roma dal 28 ottobre al 9 novembre.
Sul palco lo stesso Pignotta con Fabio Avaro, Cristiana Vaccaro e Siddhartha Prestinari sono Jacopo, Micaela, Sara e Dario, dipendenti di un’importante multinazionale che si ritrovano inaspettatamente senza lavoro. E’ così che l’intraprendenza e la voglia di riscatto di Jacopo li spingerà verso un’idea davvero bizzarra: partecipare ad un talent show televisivo per tentare di aggiudicarsi il premio in denaro  e risolvere così tutti i loro problemi.  I quattro colleghi, tolte cravatte e tailleur, si chiudono in una sala prove per cercare di trovare l’idea vincente che gli permetta di superare le selezioni del popolarissimo programma televisivo. C’è solo un piccolo problema: non hanno nessun talento. Riusciranno dunque nella loro impresa? Diventeranno famosi? La scelta di andare in televisione si rivelerà l’idea giusta?
Gabriele Pignotta mette in scena una pièce teatrale travolgente e dissacrante, con una colonna sonora irresistibile, che diverte, ma allo stesso tempo invita a riflettere su temi forti e attuali come la crisi economica globale, l’ossessione dell’apparire a discapito dell’essere e la grande influenza dei media sulla nostra percezione della società.
DIAGHILEV SRL in collaborazione con COMEDY PRODUCTION_Autore e Regista: Gabriele Pignotta-Interpreti:Fabio Avaro,Cristiana Vaccaro,Siddhartha Prestinari-Scenografia:Tiziana Liberotti-Musiche:Stefano Switala-Costumi:Agata Cannizzaro-Luci:Maxi Lumachi-Aiuto regia e collaborazione testi:Valerio Groppa-Organizzazione generale: Monica di Napoli
www.teatroghione.it

DEBUTTO
“DIAVOLI IN CUCINA” di Gianni Quinto e da Massimo Natale
TEATRO DEI SATIRI Sala Grande - Roma – da Mercoledi 29 Ottobre a Domenica 16 Novembre – ore 21:00_ Dom. ore
18:00
“Diavoli in cucina” è un locale famoso in città, anche perché ci lavorano quattro uomini che servono ai tavoli e alternano all'essere semplici camerieri momenti comici, divertenti e musicali.
I camerieri artisti sono anche grandi amici e nei momenti in cui il pubblico non c'è, si confidano, si confrontano, ma soprattutto si massacrano scherzosamente.
Tutto cambierà quando il personale del locale dovrà essere ridotto: uno di loro è di troppo e allora si scatenerà una guerra.
La commedia scritta da Gianni Quinto e da Massimo Natale che ne cura anche la regia, è un graffiante spaccato degli eventi che stiamo vivendo: dalla disoccupazione in crescita all’aumento dei programmi tv dedicati alla cucina, come se l'unica cosa che si possa fare per risolvere i tanti problemi che assillano il paese è cucinare.
In scena Marco Simeoli Alessandro Tirocchi, Maurizio Paniconi e Jacopo Pelliccia. Quattro attori capaci di dare ritmo e divertimento ad uno spettacolo che sarà una vera e propria sorpresa.
Autori: Gianni Quinto e da Massimo Natale – Regista: Massimo Natale-Interpreti: Marco Simeoli, Alessandro Tirocchi, Maurizio Paniconi e Jacopo Pelliccia.
www.teatrodeisatiri.it

DEBUTTO
 “LA FATA MORGANA fantasia su un mito” di Marica Roberto
Dedicato alle donne vittime della criminalità organizzata
TEATRO LO SPAZIO - Roma -  da Giovedi 30 Ottobre a Sabato 1 Novembre – ore 20.45
Musica e parole per non dimenticare le donne vittime della criminalità organizzata. Della Compagnia Attori&Musici, il testo è scritto diretto e interpretato da Marica Roberto con l’accompagnamento musicale della Compagnia di musica siciliana Unavantaluna.
La Fata Morgana, personaggio mitologico e nome di miraggio tipico dello Stretto di Messina, si fa voce di storie di donne vittime delle mafie. Queste donne sono le sue nove sorelle. Fata è ognuna di loro: è strega, guaritrice e mutaforme. È sempre la stessa donna che muta età, provenienza e situazione: ha cercato i figli spariti, ha rifiutato di prostituirsi, ha intrappolato con le sue parole tragedie di efferatezza, è stata indotta a “sparire”. Morgana e le altre, con fantasia, intraprendenza e coraggio, hanno creato visioni per proteggere la Sicilia dai barbari, fuori e dentro la loro terra.
Le donne ricordate durante lo spettacolo sono: Palmina Martinelli, Rossella Casini, Maria Teresa Gallucci e la mamma, Nicolina Celano e la nipote Marilena Bracaglia, Tita Buccafusca, Lea Garofalo e sua figlia Denise, Angela Donato. Lo spettacolo è pensato per rendere un tributo a queste donne, perché il loro coraggio “cammini sulle nostre gambe”.
Il repertorio musicale è tratto dalla più autentica tradizione siciliana, priva di folclorismi, ma densa di forza, furore e allegria. Tanti gli strumenti utilizzati: chitarra, liuto cretese, zampogna, friscaletti, marranzano, tamburi a cornice.
-               Giovedì 30 Ottobre alle ore 22.00, al termine dello spettacolo, si terrà un dibattito dal titolo Sdisonorate sul tema della lotta alla criminalità organizzata e alla violenza sulle donne a cura dell’Associazione daSud e della Compagnia Attori&Musici. Intervengono: la deputata SEL Celeste Costantino, la presidente del IX Municipio Susi Fantino, la presidente di daSud Cinzia Paolillo, la scrittrice Angela Iantosca e la giornalista Carmen Vogani.
Compagnia Attori&Musici_Autrice, regista ed interprete: Marica Roberto con Carmelo Cacciola, chitarra, liuto cretese, voce e Pietro Cernuto, zampogna, friscaletti, marranzano, tamburello, voce e Francesco Salvadore, tamburi a cornice, voce

DEBUTTO
IL VIAGGIO OLTRE IL FIUME di Roberta Sciortino (Compagnia Oltreilfiune)
CENTRALE PRENESTE TEATRO  - Roma - (Per bambini dai 3 ai 10 anni), Domenica 2 Novembre- ore 16.30
Il testo di Roberta Sciortino, con la regia di Giorgia Conteduca, ha come protagonista Tiko, una vivace dodicenne che, guidata dal destino, si imbatte nel fantastico mondo della città incantata. Qui a regnare su tutte le creature del villaggio, popolato dagli spiriti della natura, è la potente e superba maga Yubàba. Il suo apprendista mago, il giovane Hakù, e la maga buona Zeniba aiutano Tiko a superare i tanti ostacoli e le innumerevoli disavventure che accompagneranno il suo ingresso nel nuovo mondo. La ragazzina, dopo aver affrontato quest'importante percorso di crescita, saluta Hakù con la promessa di incontrarsi un giorno oltre il fiume in quel mondo dove, se solo si sa guardare, può ancora esistere la magia. Il villaggio oltre il fiume è una favola sulla purezza e sulla semplicità d’animo, sul coraggio, sull’amicizia e sull’altruismo. La musica accompagna gran parte della rappresentazione così come le coreografie a volte buffe a volte allegoriche.
_ Autore:Roberta Sciortino-Regia: Giorgia Conteduca-Intepreti:Dario Vandelli, Agnese Fallongo, Valerio Marinaro, Roberta Sciortino, Candida Ventura
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Spettacolo inerente alla Rassegna Infanzie in gioco 2014/15 del Centrale Preneste Teatro che prosegue sino al 29 Marzo 2015. Per il quarto anno consecutivo il sipario del teatro si apre per dare spazio a spettacoli dedicati ai più piccoli e alle loro famiglie. L’iniziativa è organizzata dalla Compagnia Ruotalibera e da Centrale Preneste Teatro per le nuove generazioni con il sostegno della Regione Lazio - Direzione Regionale Cultura e Politiche Giovanili e in collaborazione con il Municipio V di Roma Capitale.
Ogni domenica alle ore 16.30. In cartellone 24 spettacoli con racconti e storie per grandi e piccini. Alcuni sono proposti dalla Compagnia Ruotalibera, ma tantissimi sono gli ospiti provenienti da Roma e da tutta Italia. Un cartellone ricco e variegato che propone tanti spettacoli divertenti ed educativi per imparare e crescere in famiglia.

PROSEGUE
 “MATURINA FANTESCA di Patrizia La Fonte
TEATRO DUE ROMA - Roma - da Martedi 21 Ottobre a Domenica 2 Novembre -  ore 21.00_dom ore 18.00
Ritorna in scena a Roma Maturina Fantesca la donna che ha vissuto accanto a Leonardo Da Vinci.  Patrizia La Fonte riporta a teatro il personaggio di Maturina Fantesca e lo fa in concomitanza della Settimana della lingua italiana nel mondo in una performance ironica e colta, recitata nella lingua del Cinquecento con respiro fiorentino.
La scena si svolge in un disimpegno accanto alla cucina nel maniero di Clos Lucé. Gli scritti e alcuni ritratti su tavola attendono di essere consegnati agli eredi di Leonardo da Vinci, morto il 2 maggio 1519, mentre era ospite del re Francesco I.
A Francesco Melzi, giovane discepolo del Maestro, andranno gli scritti e Giacomo Caprotti, pittore e allievo prediletto di Leonardo, erediterà alcuni quadri. E la domestica Maturina, che ha avuto in eredità due ducati d’oro e due vesti per essere stata accanto a Leonardo negli ultimi anni, si è fatta una sua idea delle cose e delle persone, e non mancherà di raccontarle ai visitatori. Lei, saggia, e allo stesso tempo semplice e ingenua, svelerà con candida certezza come tra la sapienza di cucina di una fantesca e la scienza di un così illustre padrone, la distanza non sia poi tanto grande.
Grazie ad una lingua bellissima, ricca di sottili intercalari e di espressività ed eleganza, Patrizia La Fonte non perde di vista il gusto per l'intrattenimento e per il divertimento arguto e ironico, sia mentre con varie ipotesi tenta di indovinare l'identità del pubblico-personaggio, sia mentre si propone nella discreta ma decisa ricerca di un nuovo datore di lavoro, ora che messere Leonardo non c'è più.
Ass. Cult. MTM mimoteatromovimento_Autrice, regista, interprete:  Patrizia La Fonte  - Aiuto regia Simona Oppedisano - Disegno luci vano Salamida - Tecnico luci e intrusioni: Lorenzo Venturini / Ivano Salamida - Sartoria:  Maedis - Progetto grafico: Paolo Basile
www.teatrodueroma.it

PROSEGUE
 “LA VITA NON E’ UN FILM DI DORIS DAY regia di Claudio Bellanti
TEATRO DELL’ANGELO – Roma – da Giovedi 23 Ottobre a Domenica 2 Novembre – ore 21.00_dom ore 17.30
Dopo il sold out e il successo di pubblico riscosso in occasione delle anteprime umbre di Magione e Bevagna, lo spettacolo La vita non è un film di Doris Day debutta al Teatro dell’Angelo di Roma.
“La scelta di mettere in scena La vita non è un film di Doris Day, commedia scritta e interpretata da Mino Bellei in occasione delle sue prime rappresentazioni degli anni ’90, nasce dal desiderio di rendere omaggio all’intelligenza con cui la drammaturgia italiana ha saputo, e sa tuttora, affrontare le questioni profonde dell’esistenza umana” spiega il regista Claudio Bellanti “il progetto è stato sposato da tre fra le più note interpreti del panorama teatrale italiano, ovvero Paola Gassman, Lydia Biondi e Mirella Mazzeranghi, che vestono rispettivamente i panni di Augusta, Amalia e Angiolina, amiche di lunga data che, da dodici anni, si ritrovano in occasione degli auguri di Natale. Diciamo che quelli che vanno in scena sono degli auguri un po’ insoliti, che degenerano fino a diventare al vetriolo. Le tre amiche finiscono, infatti, per rivelarsi senza alcun pudore tutte le scomode verità a lungo celate per il quieto vivere. E’ proprio qui che lo spettacolo si rivela con tutta la sua provocatoria freschezza e la sua dissacrante energia. Il pubblico si riconosce nelle taglienti dichiarazioni elargite generosamente dalle protagoniste della pièce, che, dopo essersi sfidate a colpi di esilarante e feroce sarcasmo, convergono nella profondità di un rapporto che le vede mettersi a nudo e unite da una sorte non poi così tanto dissimile. Perché la vita non sarà di certo rosea come un film di Doris Day, ma l’amicizia nulla teme”.
Prosegue al Teatro Nino Manfredi dal 4 al 16 novembre ed altri teatri.
MTM (MimoTeatroMovimento) eCinderella FlatBush, LLC_ Autore: Mino Bellei - Regia: Claudio Bellanti - Intepreti:  Paola Gassman, Lydia Biondi e Mirella Mazzeranghi - Assistente alla regia: Loretta Bonamente – Costumi:  Annalisa Di Piero- Disegno luci: Fabio Galeotti – Scenografia: Genella Falleri , Consulente musicale: Stefano Baroni -  Foto, video e grafica: e Gruppo Bento.
www.teatrodell’angelo.it 

circa I FESTIVAL

DEBUTTO
“TABLAS Giornate di teatro ispanico contemporaneo” a cura di Pino Tierno e Simone Trecca - responsabile artistico Ferdinando Ceriani
Festival di drammaturgia Internazionale Contemporanea IX edizione
Università degli Studi Roma Tre Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere sala conferenze “Ignazio Ambrogio” -Teatro Palladium-Instituto Cervantes-Libreria spagnola- Biblioteca Casa delle Traduzioni – Roma - da Martedi 28 a Venerdi 31 Ottobre – orari vari
Organizzato dal Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere dell’Università degli Studi Roma Tre e dall’Associazione Platea (in collaborazione con Instituto Cervantes, Centro Sperimentale di Cinematografia, Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” e Roma Capitale-Biblioteche di Roma).
Dal 28 al 31 Ottobre a Roma quattro giorni alla scoperta della scrittura teatrale della Spagna e dell’America Latina con Tablas–Giornate di teatro ispanico contemporaneo. Sono previste tavole rotonde, spettacoli, letture, presentazione di libri e riviste, incontri con autori e traduttori. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.
L’iniziativa prevede letture drammatizzate dei testi di autori come Josep Maria Benet i Jornet, Sergio Blanco, Josep Maria Miró Coromina, Juan Mayorga e Marco Antonio De la Parra. Tanti gli artisti e registi coinvolti, tra gli altri: Mariano Rigillo, Anna Teresa Rossini, Ferdinando Ceriani, Riccardo Castagnari, Toni e Augusto Fornari, Marco Belocchi e Tiziano Panici. Tra gli scrittori presenti ci sono Josep Maria Benet i Jornet, Guillermo Heras e Josep Maria Miró Coromina.
Il programma è ricchissimo di appuntamenti, tutti a ingresso libero.
-       Si inizia martedì 28 Ottobre alle ore 21.00 alla libreria Spagnola di Piazza Navona con la presentazione di Kassandra di Sergio Blanco a cura di e con Riccardo Castagnari.
-       Mercoledì 29 Ottobre al Teatro Palladium c’è la presentazione del testo Il ragazzo dell’ultimo banco di Juan Mayorga a cura di Ferdinando Ceriani, con Mariano Rigillo, Anna Teresa Rossini, Carla Ferraro, Riccardo Bàrbera, Francesco Sferrazza Papa, Edoardo Coen.
-       Giovedì 30 Ottobre alle ore 9.30 all’Università Roma Tre si apre la tavola rotonda: Teatro e identidad en Hispanoamérica con la partecipazione di Guillermo Heras a cui seguirà alle 11.00 un’intervista con l’autore e una lettura dei suoi brani a cura di Marco Belocchi, con Maurizio Casté, Marco Belocchi, Eleonora Mancini e Marika De Chiara. Alle 14.30 una nuova tavola rotonda: Perspectives del teatre català a cui partecipano Josep Maria Benet i Jornet, Josep Maria Miró Coromina e Giuseppe Grilli. La sera doppio appuntamento sul palco del Teatro Palladium: alle 19.00 c’è la lettura drammatizzata del testo Il principio di Archimede di Josep Maria Miró Coromina a cura di Marco Belocchi, con Gianluca Vicari, Jacopo Siccardi, Laura Monaco, Marco Belocchi e alle 21.00 Sotto la casa di Josep Maria Benet i Jornet a cura di Tiziano Panici, con Tiziano Panici e Mauro Santopietro.
-       Questa quattro giorni dedicata al teatro ispanico si chiude venerdì 31 Ottobre alle 21.00 all’Instituto Cervantes con la presentazione di Monogamia di Marco Antonio De la Parra a cura di Ferdinando Ceriani, con Augusto Fornari e Toni Fornari.
[InAltreParole]_a cura di Pino Tierno e Simone Trecca-Curatore scientifico: Simone Trecca-Direttore artistico: Pino Tierno-Responsabile artistico: Ferdinando Ceriani-Organizzazione: David Campora, Alessandra Griffoni, Brunilde Maffucci-Realizzazione tecnica: Davide Bevilacqua, Claudio Mosticone, Marco Pagliai, Roberto Parlavecchio
https://www.facebook.com/inaltreparoletablas

sul CINEMA

DEBUTTO
“PELO MALO” di Mariana Rondòn
NELLE SALE ITALIANE da Giovedi 30 Novembre
Vincitore del premio principale al Festival di San Sebastian 2013 e del premio per la migliore attrice, per la migliore sceneggiatura, premio Holden e premio dei lettori de La Stampa al Torino Film Festival 2013.
Junior ha nove anni e ha i “capelli ribelli”. Li vuole stirare per la foto del suo annuario, come un cantante pop alla moda. Questo lo mette in contrasto con sua madre, Marta. Più Junior cerca di sembrare elegante e farsi amare dalla
madre, più lei lo rifiuta, finchè lui si trova con le spalle al muro, faccia a faccia con una decisione dolorosa.
TRAILER
Distribuzione Cinematografica: Cineclub Internazionale Distribuzione - Direzione Commerciale: Mariposa Cinematografica
Regia e sceneggiatura: Mariana Rondón – Interpreti: Samuel Lange, Samantha Castillo.
www.cineclubinternazionale.eu

in merito ALLE MOSTRE con INTERVENTI
PROSEGUE
IL PIANETA VERDE di Manuela Vitali
Mostra Pittorica Sensoriale
Con il Patrocinio Comune di Gubbio.
In collaborazione con: Biblioteca Sperelliana, Kirolandia, Libreria Fotolibri, Futurando, Gaia, Villa Taticchi, Alberi Maestri
SALA ESPOSITIVA DELLA PORTA – Gubbio – da Sabato 25 Ottobre a Domenica 16 Novembre – orari vari
“Quel mondo colorato e pulito che sognavo da bambina... ancora lo sogno è un pianeta verde pieno di vortici colorati” Manuela Vitali
MANUELA VITALI torna con la sua nuova personale IL PIANETA VERDE ed invita tutto il suo pubblico a    coinvolgersi attraverso un percorso pittorico sensoriale fatto d’armonia, amore e rispetto.
Dopo la sua prima personale “Vortici e Colori” del 2012 a cui è legata anche la pubblicazione di una raccolta di belle fiabe, l’artista rielabora il suo universo colorato facendo ancora una volta prendere vita alle sue rappresentazioni da potenti colori.
Vortici, alberi, violoncellisti, gattoni, città surreali... segna con loro e tra di loro percorsi di energie vitali, dimensioni sensoriali che tendono all’equilibrio.
L’inaugurazione è il 25 Ottobre alle ore 18.00
Seguono nei giorni successivi vari interventi:
- sabato 1 novembre - ore 17 Andrea Alessio Cavarretta scrittore metropolitano, narratore, drammaturgo, poeta, critico teatrale, direttore artistico di Kirolandia presenta  “Noi, la Luna la Nostra” letture
- domenica 2 novembre - ore 17 Vi presento Futurando con Francesca Taticchi, Massimo Di Giorgio e Ascanio Tagliaferri
Evento che vuole essere fucina di pensiero, crocevia di persone, di  idee e progetti. Al temine dell’incontro un aperitivo a base di prodotti naturali.
- venerdì 7 novembre - ore 21 Canti Gospel con gli Angels sabato 8 novembre - ore 17.30Gloria Germani filosofa, scrittrice con un background sia in filosofia occidentale  che orientale presenta il libro A scuola di felicità e decrescita: Alice Project
 - domenica 9 novembre - ore 11 Aperitivo con Alberi Maestri - Il linguaggio degli alberi - Aperitivo con Phito Salus e Alberi Maestri (Associazione per la tutela degli alberi)
Artista: Manuela Vitali - Coreografie ed allestimento: Luca Berettoni
Interventi: Andrea Alessio Cavarretta (Kirolandia) - Francesca Taticchi, Massimo Di Giorgio e Ascanio Tagliaferri (Futurando), Angels, Gloria Germani, Phito Salus e Alberi Maestri.

riguardo L’ARTE

PROSEGUE
“I BASSIFONDI DEL BAROCCO. La Roma del vizio e della miseria a cura di Francesca Cappelletti e Annick Lemoine
VILLA MEDICI - Grandes Galeries - Roma  - sino a Domenica 18 Gennaio,  da martedì a domenica (chiuso il lunedì) 11.00-19.00 (ultimo ingresso alle 18.30).
Curata da Francesca Cappelletti, professore di storia dell’arte moderna dell'Università degli Studi di Ferrara, e Annick Lemoine, responsabile del dipartimento di Storia dell'arte dell'Accademia di Francia a Roma e professore all’Università di Rennes 2.
In collaborazione tra l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici e il Petit Palais, Musée des Beaux-Arts de la Ville de Paris.
I bassifondi del Barocco svela il lato oscuro e volgare della Roma barocca, quello dei bassifondi, delle taverne, dei luoghi di perdizione. Una Roma “alla rovescia”, abitata dai vizi, dalla miseria e da eccessi di ogni tipo, che è all’origine di una stupefacente produzione di opere, ricca di paradossi e invenzioni. L’esposizione mostra per la prima volta questo aspetto trascurato della creazione artistica romana, da Caravaggio a Claude Lorrain, mostrando il volto nascosto della capitale del papato, fastosa e virtuosa, e degli artisti che lì vissero. Roma nel Seicento era il centro culturale più vivo e all’avanguardia d’Europa e attirava artisti da tutti i paesi. Italiani, francesi, olandesi, fiamminghi, spagnoli che vissero e fecero carriera nella capitale delle arti. A contatto con questa “splendida e misera città”, sovvertirono i codici espressivi e i canoni di bellezza, confrontandosi con l’universo dei bassifondi, la vita notturna e i suoi pericoli, il Carnevale e le sue licenze.
La mostra presenta più di cinquanta opere, realizzate a Roma nella prima metà del XVII secolo da artisti provenienti da tutta l’Europa, tra cui Claude Lorrain, Valentin de Boulogne, Jan Miel, Sébastien Bourdon, Leonaert Bramer, Bartolomeo Manfredi, Jusepe de Ribera, Pieter van Laer. Il pubblico potrà scoprire nelle Grandes Galeries i dipinti dei più grandi pittori Caravaggeschi, dei principalipaesaggisti italianizzanti e dei Bamboccianti, araldi della rappresentazione della vita comune di Roma e della campagna circostante. Quadri, disegni, stampe provenienti dai più importanti musei europei, ma anche opere che fanno parte di collezioni private, raramente esposte in pubblico.
Curatori: Francesca Cappelletti e Annick Lemoine
www.villamedici.it

PROSEGUE
“MEMLING. RINASCIMENTO FIAMMINGO a cura di Till-Holger Borchert
SCUDERIE DEL QUIRINALE – Roma – sino a Domenica 18 Gennaio, orari vari.
Per la prima volta al pubblico italiano una grande rassegna dedicata ad Hans Memling, l'artista che nella seconda metà del Quattrocento, dopo la morte di Rogier van der Weyden sotto cui si era formato, divenne il pittore più importante di Bruges, cuore finanziario delle Fiandre e centro di produzione artistica tra i più avanzati dell'area fiamminga. Una mostra monografica sull’eccelso protagonista assoluto del Rinascimento fiammingo. La mostra riguarda ogni aspetto della sua opera, dalle pale monumentali d'altare ai piccoli trittici portatili, oltre ai celeberrimi ritratti, genere in cui Memling seppe perfezionare lo schema campito su uno sfondo di paesaggio, che esercitò una fortissima seduzione anche presso numerosi artisti italiani del primo Cinquecento. Si approfondiscono le forme di mecenatismo che fecero da propulsore per la carriera dell'artista. Memling divenne il pittore preferito della potente comunità di mercanti e agenti commerciali italiani a Bruges, diventando l'erede dei venerati maestri fiamminghi ormai scomparsi, Jan Van Eyck e Rogier van der Weyden. Fin dall'inizio della sua attività indipendente come pittore di tavole, Memling riuscì a creare una sintesi dei notevoli risultati di entrambi quei maestri, già tenuti nella più alta considerazione dalla nobiltà italiana e dalle élite urbane che ne fecero il loro pittore di riferimento.
Curatore: Till-Holger Borchert
www.scuderiequirinale.it


Kirosegnaliamo esce all’inizio di ogni settimana, chi volesse darci comunicazione di eventi con rilievo artistico-culturale può scriverci a kirolandia@gmail.com oppure info@kirolandia.com,  entro la domenica precedente, specificando chiaramente la richiesta di segnalazione, provvederemo previa specifica selezione all'inserimento … 

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